Vaticano, lettera Ratzinger 'taroccata': si dimette il prefetto Viganò

Vaticano, lettera di Ratzinger “tagliata”: si dimette Viganò, prefetto della segreteria della comunicazione

Vaticano, lettera di Ratzinger “tagliata”: si dimette Viganò, prefetto della segreteria della comunicazione

Accettando le dimissioni del prefetto della Segreteria per la Comunicazione, il Papa ha chiesto a Viganò in una lettera di rimanere in forze al dicastero delle comunicazioni come "assessore". Proprio l'aver letto questo paragrafo non trascritto nel comunicato diffuso dalla Santa Sede, ha dato la stura alle polemiche degli stessi blogger tradizionalisti che hanno accusato il Vaticano di aver "ritoccato" la foto della lettera di Ratzinger, sfuocando il paragrafo in questione.

In occasione della presentazione della collana "La teologia di Papa Francesco", pubblicata dalla Libreria Editrice Vaticana, Viganò aveva letto una lettera del Papa Emerito Benedetto XVI che doveva essere di 'sostegno' al suo successore Papa Bergoglio, ma omettendone una parte, che sottolineava invece alcuni elementi 'critici'. "A seguito dei nostri ultimi incontri - si legge - e dopo aver a lungo riflettuto e attentamente ponderate le motivazioni della sua richiesta a compiere "un passo indietro" nella responsabilità diretta del Dicastero per le comunicazioni, rispetto la sua decisione e accolgo, non senza qualche fatica, le dimissioni da Prefetto", scrive Bergoglio che chiede al prelato di divenire Assessore per il Dicastero e poter dare "contributo umano e professionale al nuovo Prefetto al progetto di riforma voluto dal Consiglio dei Cardinali, da me approvato e regolarmente condiviso". Fino alla nomina del nuovo Prefetto, la SPC sarà guidata dal Segretario del medesimo Dicastero, Mons.

Viganò, potentissimo, al centro di uno snodo cruciale per il Vaticano, era diventato famoso per l'immagine televisiva che chiuse il Pontificato di Ratzinger: quella dell'elicottero bianco che abbandonava il Vaticano, che come ha scritto Francesco Merlo su La Repubblica, il 29 febbraio di cinque anni fa, evocava l'inizio del film del 1960 di Federico Fellini "La dolce vita" con il Cristo Redentore trasportato in elicottero nel cielo di Roma.

La lettera di Papa Benedetto XVI e le dimissioni di Mons. Aggiungeva inoltre, con tono deciso, di provare sorpresa per il fatto che tra gli autori figurasse anche il professor Peter Hünermann, teologo tedesco che in passato aveva attaccato sia il pontificato del beato Giovanni Paolo II sia quello dello stesso Ratzinger. Viene diffusa quella lettera con la parte "omessa" e photoshoppata, su ammissione dello stesso Dicastero una volta che il vaticanista Sandro Magister aveva sollevato la vicenda a livello pubblico. Anche la "uropäische Theologengesellschaft, che egli fondò, inizialmente da lui fu pensata come un'organizzazione in opposizione al magistero papale". In seguito, il sentire ecclesiale di molti teologi ha impedito questo orientamento, rendendo quell'organizzazione un normale strumento di incontro fra teologi.

Tuttavia, quelle parole sono alla fine trapelate e la Segreteria per la Comunicazione ha pubblicato nel tardo pomeriggio di sabato 17 marzo il testo integrale della missiva di Benedetto XVI che risultava, peraltro, "riservata-personale". "Purtroppo anche solo per ragioni fisiche non sono in grado di leggere gli 11 volumetti nel prossimo futuro, tanto piu' che mi attendono altri impegni che ho già assunto".

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