Napoli trionfa ai David di Donatello

Candidati David al Quirinale con la spilletta anti molestie

Candidati David al Quirinale con la spilletta anti molestie

Un trionfo per i fratelli Manetti, che, con quindici nomination, hanno portato a casa cinque David di Donatello, la statuetta più importante per il cinema italiano.

Impossibile non notare la presenza e l'importanza della città di Napoli nel panorama cinematografico e televisivo italiano, basti pensare al successo di Napoli velata (film del 2017 diretto da Ferzan Özpetek) o la serie Gomorra (ispirata all'omonimo best seller di Roberto Saviano). Grande intuito pertanto va riconosciuto al Direttore artistico di Venezia Alberto Barbera per averlo proposto in Concorso. E ancora una statuetta per la musica di Pivio e Aldo De Scalzi; per i costumi a Daniela Salernitano e un premio alla canzone originale "Bang Bang".

Vince l'originalità dei Manetti al David di Donatello. E la stessa scelta è stata fatta da Jonas Carpignano, giovane regista di A'Ciambra, che ha abbinato allo smoking i propri inseparabili rasta. E ci sono gli attori, che sono quanto mai 'giusti', da una bellissima Serena Rossi (ora anche conduttrice sulla Rai) qui in versione 'afro' e alla fine del film incinta come nella realtà, a Giampaolo Morelli, che lascia i panni dello sgangherato commissario Coliandro e si trasforma in un 'malavitoso pentito' (per via amorosa), a Carlo Buccirosso, come sempre strepitoso. Il miglior esordiente, premiato a sua volta da Spielberg, è lo scrittore e neoregista Donato Carrisi che firma "La ragazza nella nebbia". Anche Napoli ha avuto un ruolo fondamentale con ben quattro film premiati (Ammore e malavita, 5 David fra cui miglior film, Napoli velata e Gatta Cenerentola con 2 ciascuno, La tenerezza con uno).

E tutto questo accade, ed ecco la genialità, mentre attorno gli abitanti si industriano ad interpretare ciascuno la sua parte in commedia, dallo spacciatore al poliziotto sotto copertura, perché 'la paura è la cartolina più vendita di Scampia' e tutti sanno che quando arrivano i turisti devono sparire festoni, sorrisi e 'mamme chine d'ammore'. Il film ottiene i premi per la sceneggiatura originale, trucco e acconciature.

La Miglior sceneggiatura originale va a Susanna Nicchiarelli per "Nico, 1988"; per la Migliore Sceneggiatura non originale a Fabio Grassadonia e Antonio Piazza per "Sicilian Ghost Story".

Una cerimonia dal respiro corto.

Diane Keaton vestita di nero e con tanto di bombetta, riceve il David speciale, lo stesso premio andato a inizio serata a Stefania Sandrelli accolta con una standing ovation. La Rai si è impegnata a valorizzare l'industria cinematografica italiana dedicandogli massima copertura tv e la conduzione di un fuoriclasse come Carlo Conti.

"Dobbiamo tornare ad essere competitivi in un settore che in passato ci ha visti protagonisti e che ha fatto sognare intere generazioni". Chiediamoci dunque cosa non ha funzionato della serata televisiva.

Paola Cortellesi con il suo super monologo spiega come certe parole declinate al femminile risultino sgradevoli.

Trinca: si chiude il cerchio di Fortunata "Fortunata ha una storia bellissima e lunga iniziata quasi un anno fa a Cannes".

La cosa che non ha funzionato è, come detto, la dinamica della cerimonia di premiazione-spettacolo televisivo.

Grande seguito anche sui social dove con oltre 203 mila interazioni si aggiudica il primo posto nella classifica dei programmi più commentati dell'intera giornata.

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