Papa Francesco ai giovani, gridate fate sentire vostra voce

Domenica delle Palme, Papa Francesco ai giovani: “Vogliono farvi tacere, voi gridate”

Domenica delle Palme, Papa Francesco ai giovani: “Vogliono farvi tacere, voi gridate”

"Un giovane gioioso è
difficile da manipolare" afferma, facendo riferimento alla gioia che offre il cristianesimo. E' il canto e la gioia spontanea di tanti emarginati che, toccati da Gesù, possono gridare: "Benedetto colui che viene nel nome del Signore!".

"Se questi taceranno, grideranno le pietre". Una gioia che diventa scandalosa: "insopportabile per quanti hanno bloccato la sensibilità davanti al dolore, alla sofferenza e alla miseria". Gioia intollerabile per quanti hanno perso la memoria e si sono dimenticati di tante opportunita' ricevute. Il loro grido di gioia che non deve essere soffocato. "Com'e' difficile poter condividere questa gioia per coloro che confidano solo nelle proprie forze e si sentono superiori agli altri!".

"Il grido 'Crocifiggilo' - continua - non è spontaneo, ma montato, costruito, che si forma con il disprezzo, con la calunnia, col provocare testimonianze facili". E da questa incomprensione che nasce anche il grido del venerdì santo, il "Crocifiggilo". È il grido del "salva te stesso" che vuole addormentare la solidarietà, spegnere gli ideali, rendere insensibile lo sguardo... Il grido che vuole cancellare la compassione, quel "patire con", la compassione, che è la debolezza di Dio.

Con l'Arcivescovo, l'assessore provinciale Gilmozzi, il dottor Dino Leonesi (che ha curato in modo particolare in questi anni i rapporti con la Santa Sede) i sindaci di Carisolo, Pinzolo, Tesero, Scurelle, rappresentati di ANA, Protezione Civile e Corpo Forestale della Provincia.

Unico "antidoto" di fronte a tutte "queste voci urlate", indica il Pontefice all'inizio della Settimana Santa, è "guardare la croce di Cristo" e lasciarsi "interpellare" dal suo "ultimo grido", un grido di amore per ognuno di noi, "santi e peccatori", "giovani e anziani"; grido salvifico affinchè "nessuno spenga la gioia del Vangelo", nessuno resti "lontano" dalla misericordia del Padre. "Questa sosta al cuore della cristianità vi aiuti ad approfondire la vostra fede e a prepararvi con fervore alla Pasqua ormai vicina", gli auguri del Papa per il tempo liturgico che stiamo vivendo. Alla cerimonia hanno partecipato moltissimi giovani di Roma e di altre diocesi, in occasione della ricorrenza diocesana della XXXIII Giornata mondiale della gioventù. "Far tacere i giovani è una tentazione sempre esistita" e "ci sono molti modi per rendere i giovani silenziosi", "anestetizzarli e addormentarli perché non facciano rumore". E sta a voi non restare zitti. "Se gli altri tacciono, se noi anziani e responsabili stiamo zitti, se il mondo tace e perde la gioia, vi domando: voi griderete?" "Per favore, decidetevi prima che gridino le pietre", ha sollecitato il pontefice.

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