Pensioni in cumulo gratuito, dal 20 aprile i primi pagamenti dell'Inps

Inps: entro il 31 marzo la consegna della CU 2018

Inps: entro il 31 marzo la consegna della CU 2018

L'assemblea dei presidenti delle Casse dei professionisti ha approvato, mercoledì 28 marzo, all'unanimità lo schema di convenzione sulle pensioni in cumulo, modificato in accordo con l'Inps. Il dato tiene conto delle pensioni singole e non dell'importo totale spettante a ogni persona che può godere di più trattamenti. Secondo l'Inps, "questa percentuale, che per le donne raggiunge il al 75,5%, costituisce solo una misura indicativa della 'povertà', per il fatto che molti pensionati sono titolari di più prestazioni pensionistiche o comunque di altri redditi". Gli importi annualizzati stanziati per le nuove pensioni liquidate nel 2017 ammontano a 10,8 miliardi di euro, cifra che rappresenta il 5,4% dell'importo complessivo in pagamento per il 2018 (200,5 miliardi). Delle 11.117.947 pensioni con importo inferiore a 750 euro, solo il 44,3% (4.930.423) beneficia di prestazioni legate a requisiti reddituali bassi, quali integrazione al minimo, maggiorazioni sociali, pensioni e assegni sociali e pensioni di invalidità civile.

Un problema comune nel 70% delle pensioni private erogate dall'Inps nel 2018. Secondo aspetto la legge di bilancio che ha istituito il cumulo ha previsto una copertura finanziaria non certo per gli enti di previdenza privata che per legge non possono avere contributi da parte dello Stato, ma in favore dell'Inps che ha anche quindi una dotazione finanziaria per la gestione del cumulo sia dal punto di vista previdenziale che da quello amministrativo. Le gestioni dei lavoratori autonomi elargiscono il 27,5% delle pensioni per un importo in pagamento del 23,9% mentre le gestioni assistenziali erogano il 21,8% delle prestazioni con un importo in pagamento di poco superiore al 10,4% del totale. Le restanti 'fette' sono così suddivise: 6,8% da pensioni della categoria Invalidità previdenziale e 26,6% da pensioni della categoria Superstiti. "Ed è questa la vera volontà ed il vero obiettivo delle Casse, di iniziare già a liquidare i trattamenti pensionistici a prescindere da chi un domani si farà carico degli oneri amministrativi". Il dato è il più alto dall'inizio delle serie (2003), quando era di 59,7 anni. Per le donne gli assegni fino a 500 euro sono 2,8 milioni a fronte degli 1,7 per gli uomini.

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.