Borse in calo per la guerra dei dazi Usa- Cina

La guerra commerciale: la Cina annuncia dazi su 128 beni importati dagli Usa

La guerra commerciale: la Cina annuncia dazi su 128 beni importati dagli Usa

Intanto la Cina ha deciso di colpire quei prodotti, soprattutto agricoli, e quell'industria che giocano un ruolo importante negli Stati che hanno portato all'elezione di Trump. Il nemico in questo caso era anche la Corea del Sud, che a fine marzo ha accettato una revisione a condizioni più svantaggiose dell'accordo commerciale bilaterale con Washington in cambio dell'esenzione del dazio al 25% sul proprio acciaio.

"Tassare frutta, maiale e vino americano è simbolico", dice Monica De Bolle, specialista di commercio internazionale al Peterson Institute for International Economics, sottolineando che "non hanno fatto niente per sorgo e soia", oltre agli aerei di Boeing. "Ci auguriamo che gli Stati Uniti abbandonino quanto prima le misure che violano le regole del Wto per consentire la normale ripresa del commercio sino-americano". I dettagli verranno resi noti a breve, ha annunciato su Twitter il presidente Donald Trump, ma nel frattempo si studia l'impatto che il nuovo capitolo di guerra commerciale tra Cina e Usa potrebbe avere per l'economia mondiale.

Le misure decise dagli Usa contro acciaio e alluminio sono "un abuso delle clausole di sicurezza" dell'Omc e colpiscono seriamente il principio della non discriminazione nel sistema multilaterale del commercio, ha rilevato il ministero nella nota postata sul suo sito Internet, aggiungendo che "gli interessi della Cina sono stati seriamente danneggiati". Intanto Bruxelles studia il contrattacco, tenuto conto che la Ue esporta negli Usa più di quanto non importi e che quel mercato è fondamentale per la manifattura europea (e italiana: gli Stati Uniti sono il terzo mercato di destinazione per il Made in Italy).

Per la verità, i 3 miliardi di dollari di merci Usa oggetto delle misure annunciate ieri rappresentano appena il 2 per cento delle esportazioni statunitensi in Cina. Per 120 prodotti, compresa la frutta, il dazio sarà del 15%, per gli altri 8, inclusa la carne suina, l'aliquota si attesterà al 25%. Finora Trump ha imposto tariffe di circa 60 miliardi sui prodotti importati dalla Cina.

Seko ha anche aggiunto che "il fulcro del problema è quello della sovrapproduzione delle materie prime, e sarebbe auspicabile il raggiungimento di una soluzione equa nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto)".

I prodotti importati dagli Usa sui quali Pechino è intervenuta lunedì già prevedevano l'applicazione di imposte: ad esempio sull'etanolo la Cina già esigeva un dazio del 30%, che ora sale al 45%. Il 2017 ha visto Pechino registrare un surplus verso gli Usa di 275,8 miliardi, pari al 65% del totale.

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