Facebook, mea culpa di Zuckerberg: "Ho commesso un enorme errore"

Yuri Gripas  Reuters

Yuri Gripas Reuters

Prosegue la missione di Mark Zuckerberg per espiare Facebook dai suoi peccati.

Per alcuni il fatto che proprio la Cambridge Analytica, di proprietà di Robert Mercer, strettamente connesso al team di Trump, si sia servita di questi dati sensibili, è una prova che qualcosa durante le elezioni è stato manipolato. Adesso, con i giorni che passano, il numero dei profili del social network coinvolti nella vicenda aumenta.

Nelle ultime due settimane l'azienda di Menlo Park sta lavorando alacremente per risolvere i problemi più evidenti legati alla sicurezza.

Privacy dei dati degli utenti europei che dal 25 maggio prossimo saranno più al sicuro con l'entrata pienamente in vigore, in tutti i Paesi dell'Unione Europa, del Regolamento generale in materia di protezione dei dati.

Per riconquistare la fiducia dei suoi iscritti, Facebook ha annunciato che ben presto sarà disponibile sul social un pannello, che consentirà di eliminare cumulativamente tutte le app installate. Tirando le somme, le famose app usate come giochi innocenti, potrebbero aver in mano la profilazione di circa 2,2 miliardi di persone invece dei 50 milioni inizialmente identificati, poi portati a 87 milioni come cifra massima riconosciuta.

In una dichiarazione di mercoledì, i legislatori hanno accolto con favore l'opportunità di ascoltare il CEO di Facebook. Del resto, Facebook ha rivisto al rialzo il numero di utenti di cui la società di dati londinese, Cambrdige Analytica, ha "condiviso impropriamente" le informazioni senza il proprio consenso. Thisisyourdigitallife, questo il nome dell'app, prometteva di delineare la personalità di persona attraverso delle semplici domande. Quest'applicazione raccoglieva però non solo le informazioni personali, ma anche quelle degli amici di coloro che rispondevano alle domande, moltiplicando in maniera esponenziale la mole di dati raccolti. - Le app non potranno più accedere all'elenco dei partecipanti a un evento e pubblicare messaggi sulla bacheca del singolo evento. Questo Zuckerberg non sembra averlo ancora capito ed è anche per questo che gli altri big della Silicon Valley lo stanno isolando. La stima dovrebbe essere per eccesso, ma per il momento non si ha la certezza di quanti sono gli utenti coinvolti nello scandalo.

Nella puntata del 4 Aprile, le Iene hanno approfondito, tramite un servizio di Fabio Rovazzi (cantante e ogni tanto iena), lo scandalo che sembrerebbe aver coinvolto anche Facebook. Inoltre, è diventato molto più facile eliminare le applicazioni a cui abbiamo autorizzato l'accesso ai nostri dati.

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