Manifesto Pro Vita a Roma suscita sdegno: 'Peggio dei talebani'

Maxi manifesto ProVita a Gregorio VII:

Maxi manifesto ProVita a Gregorio VII: "Ora sei qui perchè tua mamma non ha abortito"

Da oggi (3 aprile ndr) fino al 15 aprile, un maxi manifesto ProVita di 7 metri per 11 ricorda a Roma, all'Italia e a tutto il mondo che l'interruzione volontaria della gravidanza (Ivg) sopprime un essere vivente. L'amministrazione in passato ha già interdetto la stessa associazione dall'affissione di simili manifesti, perché in contrasto con le prescrizioni previste dal Regolamento in materia di Pubbliche affissioni di Roma Capitale, che vieta espressamente "esposizioni pubblicitarie dal contenuto lesivo del rispetto di diritti e libertà individuali".

Lo scandalo politico e non solo generato dal maximanifesto, 7 metri per 11, dell'associazione ProVita che ritrae un feto nel grembo materno era del tuttoprevedibile. Una reazione astiosa che ne ha causato la rimozione, ma che probabilmente si rivelerà un boomerang per chi l'ha provocata: della campagna di ProVita che magari correva il rischio di passare inosservata, ne hanno già parlato milioni d'italiani e i media. "Il maxi manifesto di Roma riporta l'attenzione sulla violenza e dramma di una condanna a morte prima di nascere", aveva cercato di spiegare il presidente di ProVita, Toni Brandi.

Fateci caso: non è possibile discutere dell'aborto procurato senza ritrovarsi subito a parlare degli aborti clandestini che c'erano prima della legge 194, di quanto cattivi sono i cattolici contrari alla libertà delle donne, della contraccezione, di quanto "oscurantismo" ci sia ancora in giro, e via di discorrendo. Al di là dell'opinione che ognuno ha dell'interruzione volontaria della gravidanza, quel cartellone per molti viola la legge 194, che tra poco festeggerà 40 anni. O che già ti succhiavi il dito? Quest'ultima, è accompagnata dal messaggio "Tu eri così a 11 settimane". Per la onlus, infine, "la questione non finisce qui: faremo ricorso amministrativo contro l'ordine ingiusto del Comune e la campagna di ProVita per la difesa dei bambini nel grembo delle mamme e della salute delle donne, contro l'aborto, si intensifichera', in particolare nel mese di maggio. anzi, il bambino di 11 settimane tornerà". Lo farà anche dalla sua nuova, centralissima sede nazionale di Roma, come annuncerà nei prossimi giorni.

Il messaggio è chiaro e dice una cosa inoppugnabile: in quei cinque centimetri c'è un bambino, con la sua testa formata, un corpo nel quale pulsa un cuoricino, quello che fa sobbalzare i genitori che ne ascoltano il battito all'ecografo; con braccia e gambe, mani e piedi già ben definiti, come lo sono tutti gli organi interni. "Per questo presenteremo oggi stesso una mozione per chiedere al Campidoglio la rimozione immediata di questi manifesti".(ANSA).

Maxi manifesto a Roma: "Ora sei qui perché tua mamma non ha abortito".

Anche la leader di Fratelli d'Italia, #giorgia meloni, ha detto la sua, elogiando l'iniziativa e, in risposta alle polemiche scoppiate in queste ore, sulla sua fanpage ha scritto testualmente: "ProVita Onlus, i sostenitori vi criticano?"

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