Botta e risposta Usa-Cina sui dazi allarma i mercati Ue e Usa

Il presidente degli Stati Uniti militarizza il confine con il Messico   
                       
                
         Ieri alle 22:25

Il presidente degli Stati Uniti militarizza il confine con il Messico Ieri alle 22:25

Membri dell'amministrazione Trump nei giorni scorsi erano invece intervenuti stemperando il clima e, enfatizzando la possibilità di negoziati, avevano ridimensionato la prospettiva di una guerra commerciale.

Nella notte Donald Trump ha alzato il velo su una nuova ondata di dazi mirati contro Pechino, che dal canto suo ha risposto nel giro di pochissime ore con l'imposizione di pesanti tariffe su 106 specifici prodotti statunitensi. Anche in questo caso la Cina ripagherebbe con la stessa moneta. In gioco ci sono tariffe su migliaia di prodotti con probabili immediate conseguenze sui prezzi al dettaglio su quanto cioè saranno costretti a spendere i consumatori. Siamo sicuri che semplicemente non stia tentando di sostenere un enorme bluff?

Trump, che ha giustificato i dazi sulle importazioni cinesi citando presunte violazioni delle leggi sulla proprietà intellettuale negli Stati Uniti, ha detto che un'escalation sarebbe dovuta alle "ingiuste rappresaglie" di Pechino, che potrebbero "danneggiare i nostri agricoltori e produttori". Gli Stati Uniti hanno utilizzato tutte le munizioni in loro possesso?

La coltivazione di soia negli Stati Uniti. Per parte sua il presidente Usa Donald Trump parla di "una relazione molto buona con la Cina che vogliamo mantenere", ma "dobbiamo fare qualcosa di netto per ridurre il deficit".

Tornando a Piazza Affari, Telecom Italia apre positiva con un +2%, mentre perde qualcosa Fiat (-1,4%): dopo il +5% di ieri che ha seguito l'annuncio dello scorporo di Magneti Marelli, oggi sul titolo pesano nuovamente i dazi che penalizzano il settore auto. Il dato più atteso di giornata è quello sul lavoro americano, che però viene offuscato dalle tensioni commerciali: numeri superiori alle aspettative porterebbero la Fed a spostare la bilancia verso un atteggiamento più "da falco". Trump pare quindi sbagliare bersaglio, quando si rivolge ad Amazon per chiederle di pagare l'imposta sulle vendite, il cui buco è stimato a livello nazionale in 26 miliardi di dollari per effetto della sentenza della Corte Suprema del 1992. E secondo molti questo non è che l'inizio dello scontro.

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