I tutor sulle autostrade vanno rimossi: brevetto copiato secondo la Corte d'Appello

Tutor aboliti? No: attenti alle multe

Tutor aboliti? No: attenti alle multe

Si tratta di un sistema che nel 2017 ha permesso di rilevare oltre 500mila infrazioni, come risulta dai dati diffusi oggi dalla Polstrada.

Autostrade per l'Italia comunica che non è disposta ad acquistare alcun brevetto ma che risolverà la questione sostituendo i dispositivi, che nel frattempo rimarranno attivi, entro poche settimane. La società è stata inoltre condannata al pagamento delle spese legali, anche se non è stato riconosciuto alla piccola azienda fiorentina il diritto di un rimborso. Donini mostra il brevetto ad Autostrade per l'Italia, che si mostra poco interessata. Sulla vicenda è arrivata ieri la sentenza della Corte d'Appello di Roma che ha stabilito che il brevetto del tutor della Craft è stato violato da Autostrade. La battaglia giudiziaria continuò sul piano della contraffazione con un nuovo processo in Corte d'appello. Ovvero: non la rimozione dei Tutor attualmente presenti, ma la loro rapida sostituzione con un sistema simile negli intenti quanto differente nella tecnologia (a questo proposito, Il Sole 24 Ore riferisce che potrebbe trattarsi del SICVE-PM, approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 31 maggio 2017; su tale approvazione, peraltro, penderebbe dalla fine dello scorso luglio una richiesta di annullamento in autottutela da parte di un'altra azienda in contenzioso con Autostrade per l'Italia, in quanto non ci sarebbe alcun elemento di novità in rapporto al sistema dichiarato "contraffatto" nelle scorse ore dalla Corte d'Appello di Roma).

Ove sia attivo un sistema Tutor è possibile fare tre infrazioni che verranno intese come unica, il computer selezionerà la più grave e la invierà al comando di Polizia per la trascrizione. I giudici hanno anche deciso che Autostrade non potrà fabbricare, commercializzare e utilizzare il sistema. "Pertanto, la sentenza di oggi non prevede alcun indennizzo a beneficio di Craft per l'utilizzo del sistema".

La sentenza sarà impugnata presso la Corte di Cassazione da Autostrade, "le cui ragioni sono state riconosciute fondate da 4 precedenti sentenze di merito in tutti i gradi di giudizio". Il tutor costituisce forse il miglior strumento posto a sicurezza degli autisti facendo diminuire, ove installato, circa del 70% il numero degli incidenti stradali. E comunque non è certamente scontato che l'impiego illegittimo di un sistema il cui funzionamento è stato testato e tarato, si ripercuota anche sulle multe.

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