Mattarella: è urgente per l'Italia governo con pienezza funzioni

Nuovo giro di consultazioni da giovedì. Il Colle sgretolerà il muro contro muro?

Nuovo giro di consultazioni da giovedì. Il Colle sgretolerà il muro contro muro?

E il secondo giro di #consultazioni al Quirinale è andato a vuoto.

La formazione del prossimo governo ormai è una sciarada che ci riporta indietro negli anni della Prima Repubblica, dove era quasi la prassi passare da una crisi politica all'altra e assistere a lunghe trattative per far nascere un esecutivo.

Oggi, durante una trasmissione su Rai Radio 1, Salvini ha criticato sia il M5s che Berlusconi, minacciando un ritorno alle elezioni. A dichiararlo è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

"La responsabilità di formare un governo spetta a chi ha preso più voti: lo facciano, smettano con queste schermaglie perchè c'è un Paese da governare e c'è una situazione internazionale a cui guardare con grande preoccupazione".

Sullo sfondo, il quadro tracciato dal presidente è quello di un mondo precario, in cui il nostro paese deve destreggiarsi tra "i contrasti nel commercio internazionale" e "l'acuirsi di tensioni internazionali in aree non lontane dall'Italia".

"Attenderò alcuni giorni - conclude - per decidere come procedere per uscire dallo stallo".

L'aspetto positivo della giornata, con gli occhi di Mattarella, è che sul rischio di escalation militare le distanze tra i partiti si sono accorciate.

La democrazia vive, in un sistema parlamentare, soltanto se i gruppi politici hanno voglia di governare, passando sopra alle relative identità: se cioè sono in grado di mettere a rischio il proprio consenso, aprendo un percorso di responsabilità condivisa che evidentemente costa molto in termini di popolarità. Nessuna dichiarazione da parte del presidente del Senato, che la lasciato il palazzo senza fermarsi ai microfoni. Nel frattempo accenna un occhiolino ai Cinquestelle - chissà quanto efficace - rilanciando l'istruttoria sui vitalizi che ha deciso, dice, "d'intesa con il presidente Roberto Fico". Avvicinatosi ai microfoni ha detto soltanto: "Buongiorno a tutti, vi auguro buon lavoro, grazie", dopodiché ha lasciato il Colle. L'ipotesi più probabile sembra essere un governo tecnico ma non è esclusa l'ennesima fumata nera ed un terzo giro di consultazioni. Di Maio pur ammettendo che "con la Lega c'è una sinergia istituzionale che ha permesso di rendere operativo immediatamente il Parlamento" ha aggiunto: "Prendiamo atto oggi che ancora una volta Salvini e la Lega ci stanno proponendo uno schema di centrodestra che e' un ostacolo". A chiudere le consultazioni il presidente del Senato, Maria Elena Alberti Casellati. Un compito estremamente difficile e complesso, che presenta una sua innegabile urgenza. "Siamo pienamente solidali con lui".

Al termine del colloquio con Mattarella anche Di Maio ha parlato alla stampa: "Apprezzo l'apertura di esponenti autorevoli del PD ma in questo momento loro sono fermi su posizioni che non aiutano". "Non cambia nulla - ha detto il capo del Carroccio ai microfoni di Radio Anch'io -".

"E' necessario un governo che sulle cose concrete, da fare, non certo sui veti, sulle pregiudiziali, sui tatticismi, sui no e sull'arroganza dei singoli possa trovare una maggioranza stabile tra forze politiche responsabili".

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.