L'accordo tra Intesa e Intrum sugli Npl piace al mercato

Crediti deteriorati Intesa Sanpaolo sigla accordo strategico con Intrum

Crediti deteriorati Intesa Sanpaolo sigla accordo strategico con Intrum

In questo modo, Messina da un lato accelera sul fronte del de-risking previsto nel Piano di impresa 2018-2021 di Intesa Sanpaolo, riducendo l'incidenza degli Npl sui crediti complessivi al al 9,6% lordo dal 11,9% lordo di fine 2017 (rispetto ad un obiettivo di piano che parlava di un'esposizione a Npl entro il 10,5% a fine 2019, obiettivo che Messina aveva comunque auspicato poter essere battuto), dimostrando che per la banca è possibile procedere a porzioni di portafogli significativi di Npl senza dover scaricare oneri straordinari sugli azionisti (come invece capitato in precedenza nei casi di Mps, Unicredit, Banca Carige e Credito Valtellinese), rispondendo pienamente alle aspettative della Bce al riguardo.

Nel dettaglio si tratta di due operazioni e la prima prevede che Intesa Sanpaolo ceda il 51% della piattaforma di servicing ad Intrum ad una valutazione (per l'intera società) di 500 milioni di euro, realizzando una plusvalenza netta di 400 milioni di euro. L'intesa prevede in primis la costituzione di un operatore di primo piano nel servicing di crediti deteriorati nel mercato italiano, con l'integrazione delle piattaforme italiane di IntesaSanpaolo e Intrum.

Sono previste tranche di obbligazioni senior, corrispondente al 60% del prezzo del portafoglio, che verrà sottoscritto da un gruppo di banche primarie.

Grande giornata in Borsa con l'indice Ftse Mib, in rialzo dell'1,37% a 23.649 punti e l'All Share +1,29%, grazie all'andamento generale delle Borse mondiali, a loro volta spinte dalle notizie sulla crescita cinese; di suo, Piazza Affari ha beneficiato dell'accordo di Intesa San Paolo con Intrum sui crediti inesigibili, che ha spinto tutto il comparto bancario.

La società gestirà i 34 miliardi di euro di sofferenze di Intesa Sanpaolo che trasferirà anche 600 dipendenti.

Intrum era entrata in trattativa esclusiva con Intesa Sanpaolo lo scorso febbraio (si veda qui altro articolo di BeBeez), battendo la proposta dei concorrenti cinesi di CEFC, che si erano fatti affiancare dalla boutique finanziaria londinese Negentropy Capital (si veda altro articolo di BeBeez).

Un contratto di durata decennale disciplinerà il servicing di crediti in sofferenza di Intesa Sanpaolo a condizioni di mercato, ma sono già ora previsti "importanti piani di sviluppo commerciale della nuova piattaforma nel mercato italiano". L'offerta verrá sottoposta al Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo convocato per il prossimo 17 aprile.

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