Trapani: 22 arresti tra gli affiliati di Messina Denaro

Operazione “Anno zero” 22 arresti nella notte tra Campobello Castelvetrano Partanna

Operazione “Anno zero” 22 arresti nella notte tra Campobello Castelvetrano Partanna

E dall'inchiesta emerge che Cattaneo avrebbe recapitato tanto denaro alla famiglia mafiosa di Castelvetrano, la città natia di Messina Denaro, che però sarebbe altrove. "Padre Pio e ci devono mettere allo zio Ciccio e a quello accanto... quelli sono i santi", con riferimento a Francesco e Matteo, padre e figlio Messina Denaro.

La pricura distrettuale antimafia di Palermo coordinava un'indagine, denominata "Anno Zero", portata avanti dall'azione congiunta di carabinieri, polizia e Dia, che aveva lo scopo di scoprire il nascondiglio del boss Denaro ed eseguirne la cattura e l'arresto (guarda il video). E' in corso il blitz a Trapani per catturare i presunti mafiosi. Si tratta dell'ennesimo colpo inferto alla rete criminale ed economica del boss latitante. Se tenevi a tuo figlio, perché non ritrattavi tutte cose? "Ha fatto bene", dice un altro dei fermati, sempre non sapendo di essere intercettato. L'arrestato, parlando del padre del piccolo, replica: "Ha rovinato mezza Palermo quello... allora perfetto".

- "Giusto! perfetto!...e allora ... fuori dai coglioni dice: 'io sono in una zona segreta, sono protetto, non mi possono fare niente'...si a te... però ricordati coglione che una persona la puoi ammazzare una volta, ma la puoi far soffrire un mare di volte".

"Vedi, una statua gli devono fare", si sente in una intercettazione a uno dei fermati nell'ambito dell'operazione. "Quelli sono i Santi".

Dove si trova Matteo Messina Denaro?

Sarebbe stato anche in Calabria il boss Matteo Messina Denaro. Intercettazioni, appostamenti, pedinamenti hanno evidenziato come Cosa Nostra eserciti un controllo capillare del territorio e ricorra spesso e volentieri a intimidazioni, minacce, pressioni per infiltrarsi nel tessuto economico e sociale. Arrestati, tra gli altri, due cognati di Matteo Messina Denaro. Oggi, invece, è Como il reggente del mandamento di Castelvetrano dopo un periodo di interregno conseguente agli arresti effettuati nel dicembre 2013 e agosto 2015. Altre intercettazioni confermano che il padrino di Castelvetrano viaggerebbe molto. Secondo la sua dichiarazione, Matteo Messina Denaro "viaggiava spesso per Lamezia Terme". C'erano infatti diverse divergenze tra i diversi mandamenti sulla gestione del realizzando parco eolico di Mazara, come frizioni c'erano all'interno del mandamento di Mazara del Vallo durante l'ascesa, prima della formale investitura di Dario Messina.

Colpite le risorse economiche e individuata la rete dei pizzini dei clan di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Partanna. Proprio questo ha spinto gli inquirenti ad agire con provvedimenti di fermo.

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