Paolo Ferrari è morto, l'attore recitò nel "Sorpasso" di Dino Risi

Paolo Ferrari è morto: lutto nel mondo del cinema e della televisione italiana

Paolo Ferrari è morto: lutto nel mondo del cinema e della televisione italiana

Paolo Ferrari aveva lavorato con registi del calibro di Blasetti, Zeffirelli e Petri. Era nato a Bruxelles il 26 febbraio del 1929. Era sposato con l'attrice Laura Tavanti e padre di tre figli: Fabio e Daniele, avuti dalla prima moglie, l'attrice Marina Bonfigli, e Stefano, figlio di Laura.

È morto Paolo Ferrari.

Lutto nel mondo dello spettacolo. Nello stesso anno, il 1938, Ferrari debutta al cinema diretto da Alessandro Blasetti nel film 'Ettore Fieramosca'.

Se ne va un grande di teatro, cinema, radio, televisione e doppiaggio. La sua iperbole artistica è quella di un enfant prodige che già a 9 anni scopre la sua più intima vocazione e poi la persegue per più di 40 film.

Oltre a dedicare un'intera vita al teatro il suo successo passa anche per la tv grazie soprattutto al duo che formava con Vittorio Gassman nel "Mattatore". Attore bambino in altre pellicole del periodo bellico, dopo la guerra torna al cinema ormai adulto: la prima pellicola 'adulta' è 'Fabiola' (1949) di Alessandro Blasetti.

Poi arrivano radio e televisione.

Nel 1955 partecipa al varietà radiofonico Rosso e nero n° 2, insieme a Nino Manfredi e Gianni Bonagura. Eclettico e brillante, interpreta film di ogni genere, da "Toto' cerca pace" di Mario Mattoli (1954) a "Il conte Aquila", da "Susanna tutta panna" di Steno (1957) a "Camping" di Franco Zeffirelli (1958); Adorabili e bugiarde, regia di Nunzio Malasomma (1958). " che rimarrà nella storia della pubblicità interpretata negli anni '70". Per il grande pubblico rimarrà però indimenticabile il suo Archie Goodwin, segretario, detective e confidente per Nero Wolfe nell'omonima serie televisiva dai romanzi di Rex Stout: 10 episodi girati tra il 1969 e il 1971 con un taglio ironico e brillante che permisero a Paolo Ferrari di disegnare un personaggio a tutto tondo, con abile adattamento dell'indimenticabile Archie allo stile di Bogart che sul grande schermo degli italiani aveva la stessa voce. Si era ritirato dalle scene da tempo e viveva in una casa in campagna alle porte di Roma.

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