Olmi: Vecchioni, non aveva paura di quello che diceva

È morto Ermanno Olmi, il regista aveva 87 anni

È morto Ermanno Olmi, il regista aveva 87 anni

Come riporta oggi il Giornale di Vicenza, Olmi si è spento la scorsa notte nell'ospedale di Asiago, dove era ricoverato da venerdì sera, 4 maggio, dopo aver lottato contro una grave malattia per molti anni. E' morto ad Asiago Ermanno Olmi. Aveva 86 anni. Ermanno Olmi era nato 24 luglio del 1931. Sua la Palma D'Oro a Cannes nel 1978 con L'albero degli zoccoli. L'anno dopo, nel 1979 vinse il Premio Nonino sempre per 'L'albero degli zoccoli'. Fortissimo il legame di Olmi anche con Bassano del Grappa, dove, nel 1982, aveva fondato la scuola di cinema Ipotesi cinema, affiancato dal collega e coetaneo bassanese Toni de gregorio, che aveva sfornato professionisti eccellenti. Regista tra i più importanti del nostro cinema, Olmi è stato il precursore di un cinema spontaneo, genuino e "contadino"; che gli ha permesso di realizzare veri e propri capolavori cinematografici riconosciuti in tutto il mondo e insigniti di numerosi premi e onorificenze. Accanto a lui c'erano la moglie Loredana ed i figli Fabio, Andrea ed Elisabetta, i quali hanno cercato di esaudire il suo desiderio ma non sono riusciti ad organizzare il trasporto in tempo, poiché la malattia ha portato via Ermanno Olmi troppo presto. Tra gli ultimi film della sua carriera sono da considerare anche Il segreto del bosco vecchio e Il Mestiere delle Armi.

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Nel 2005 collabora con Abbas Kiarostami e Ken Loach per la realizzazione del film Tickets. Nel 2007 con "Centochiodi", il cui titolo nasce da una sua ossessione, quella di inchiodare qualcuno per impedirgli di fare del male, il regista dichiara di aver realizzato il suo "ultimo film narrativo di messa in scena", per tornare al suo primo amore: il documentario.

Nonostante la sua intenzione di abbandonare film di fiction, nel 2011 e nel 2014 torna dietro la macchina da presa con Il villaggio di cartone sul tema dell'immigrazione e Torneranno i prati in occasione del centenario dell'inizio della Prima Guerra Mondiale. Si unisce al ricordo anche il neo-eletto governatore della Lombardia, Attilio Fontana: "Ci ha lasciati un grande lombardo, un regista che ha saputo raccontare con inarrivabile cifra stilistica i territori della nostra regione, le comunità che l'hanno resa unica in Italia e nel mondo per la devozione al lavoro".

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