Giro d'Italia, sull'Etna trionfa il colombiano Chaves

Rohan Dennis'Altra storia con l'Etna

Rohan Dennis'Altra storia con l'Etna

10 mag 2018 - Ha tagliato il traguardo col suo sorriso che coinvolge e appena arrivato alle interviste si è tolto una scarpa nel modo in cui gli sciatori tolgono gli sci per mostrare il marchio alle telecamere.

La nuova Maglia Rosa Simon Yates. Incurante della presenza di Chaves in testa alla corsa, il britannico è partito con la sicurezza di potersi togliere Froome e compagnia dalla ruota ed andare a raggiungere il compagno senza rimettere in gioco gli avversari, una strategia rischiosa che è andata in porto senza troppi problemi.

Una piccola-grande rivoluzione che si consuma in mezzo alle pietre di lava condensata, in uno scenario perfetto per un sequel 2.0 di "Guerre stellari", contrassegnato dal primo, vero freddo (rispetto a Israele una trentina di gradi di differenza) sul Giro d'Italia. La corsa si è infiammata fin dalle prime battute, ma la prima azione importante è partita dopo una cinquantina di km.

In poche centinaia di metri Yates ha raggiunto Chaves e i due si sono giocati la vittoria. Con lui anche Pozzovivo, Domoulin, Froome e Aru, che hanno limitato i danni. Chaves entra nella fuga di giornata e riesce a battere tutti, seguito a ruota da Yates, che a 1,5 km dal traguardo piazza una irresistibile progressione staccando tutti i big e prendendosi la maglia rosa dalla spalle di Rohan Dennis, arrivato con poco più di un minuto di ritardo. S. Yates s.t. 3. "Pinot chiude terzo a 26" e si prende 4" di abbuono. Pozzovivo s.t. 6. Lopez s.t. 7. "Formolo a 5'09". CLASSIFICA GENERALE - 1. Carapaz s.t. 8. Dumoulin s.t. 9. Sale verso l'osservatorio astrofisico agile, fresco, determinato a regalarsi il più bel giorno della sua vita ("È un sogno che ricorderò a lungo" dirà). Esteban Chaves e Giulio Ciccone imboccano l'Etna con un'andatura che lascia pensare a un'ipoteca sulla tappa, il colombiano prova ad aumentare il ritmo, ma tra le prime posizioni del gruppo principale danno battaglia anche Fabio Aru e Domenico Pozzovivo. Ci voleva molta più potenza ieri ed io ero più a mio agio qui. "Tutta la squadra ha fatto bene", ha concluso il colombiano della Mitchelton-Scott.

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