Indonesia, bombe in tre chiese: 9 i morti

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Diverse esplosioni sono state registrate nella città di Surabaya, le seconda più grande dell'Indonesia. Lo si apprende dai media locali.

Il primo bilancio è già tragico: una decina le vittime, oltre 40 i feriti. Come dicevamo, pochi giorni fa si è verificato un attacco in un carcere di Depok, vicino a Giacarta, dove alcuni militanti affiliati all'Isis hanno preso in ostaggio e poi ucciso cinque agenti penitenziari.

Uno degli attentatori suicida era una donna velata che si è fatta saltare in aria assieme ai suoi due figli piccoli.

Il portavoce dell'Agenzia di intelligence nazionale, Wawan Purwanto, ha raccontato a Metro Tv che "avevano programmato di attaccare gli obiettivi della polizia l'11 maggio, ma poiché eravamo pronti, hanno scelto obiettivi alternativi". Il coinvolgimento di una seconda donna in un'altra delle tre esplosioni, riportato da testimoni, non è ancora stato confermato dalle autorità.

L'Indonesia, il più popoloso Paese musulmano al mondo, ha però un passato di attentati da parte di estremisti islamici, contro cui porta avanti da quindici anni imponenti operazioni di contro-terrorismo. Si tratterebbe di attentati kamikaze.

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