Governo, cosa ha detto Salvini su Facebook il 16 maggio

Di Maio

Di Maio"Ipotesi staffetta con nomi esterni

"Gli accordi un tanto al chilo non fanno per me".

Anche il fatto che il programma venga fatto senza sapere quale sarà la squadra di governo è un bel paradosso, come se i ministri anche in questo caso siano dei meri esecutori senza la possibilità di poter incidere. "Ma se serve per farlo partire, io e Salvini siamo pronti a stare fuori".

"Il Financial Times - ha proseguito Salvini - ha detto che stanno arrivando i barbari".

Ora la partita si gioca sul fronte della premiership. Secondo alcune fonti leghiste, "Mattarella ha un debole per i grillini e li aiuta in tutti i modi".

Nell'attesa di un governo targato Lega e M5s, in rete spopola l'hashtag #contrattodigoverno.

"Ha disegnato con il suo Ken Smith a sei corde - talvolta suonando anche un Sadowsky a cinque corde - quanto di più bello c'è nel fantastico repertorio di quel tal Lorenzo Cherubini dall'oramai lontano 1991 ad oggi, immaginate per un momento cosa sarebbe stato un certo "Penso positivo" senza il suo basso ad aprire la strada alla dirompente voce del Jova che attacca con "...

Un governo Lega-M5S quanto potrà effettivamente durare?

Prima delle elezioni del 4 marzo, nelle capitali UE e sui mercati finanziari era generalmente accettato come il governo M5S-Lega sarebbe stato l'esito elettorale più inquietante.

Precisiamo (a scanso di equivoci): non si tratta qui di dare una valutazione politica sulle trattative in corso, sugli obiettivi politici o le modalità per raggiungere questi scopi. Il suo presidente, Mario Draghi, ha ignorato le critiche del mediatore dell'Unione europea circa la sua adesione, in potenziale conflitto d'interessi, al G30, un forum internazionale di banchieri, banchieri centrali e accademici. Norme sull'euro, immigrati, lavoro, investimenti, agricoltura. Farebbero prima a prendersela con Carlo Cottarelli, l'ex commissario della spending, su cui la strana coppia puntava per consegnargli un ministero di peso se non proprio la presidenza di Palazzo Chigi. Da Bruxelles la replica è stata immediata: le regole vanno rispettate. "Dall'Europa arriva l'ennesima inaccettabile interferenza di non eletti".

Anche Di Maio usa toni accesi, da Piano B, da campagna elettorale: "Contro di noi eurocrati non eletti da nessuno". E ancora: "I vincoli europei vanno rivisti".

Il segretario del Carroccio ha poi aggiunto: "Mi piacerebbe un ministro della Lega che si occupi di sicurezza e confini che ne sia garante". Se ci riusciamo abbiamo la grande occasione di cambiare tutto.

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