Aborto, l’Irlanda dice sì: il 66,4% degli elettori ha votato a favore

A trainare la vittoria non sono stati solo, come era prevedibile, giovani, donne e centri urbani (la più alta percentuale dei sì si è registrata a Dublino, la capitale); anche le zone rurali, stando all'Irish Times, hanno votato a favore dell'aborto. "Sembra che domani faremo la storia", ha scritto su Twitter il primo ministro Leo Varadkar, che sostiene la riforma.

Lo spoglio sta confermando le anticipazioni degli exit poll su un ampio successo del "sì" al referendum sull'aborto in Irlanda. "I bambini non ancora nati non hanno più il riconoscimento del diritto alla vita da parte dello Stato", ha detto John McGuirk, portavoce del gruppo "Save the 8th".

Un voto per voltare pagina insomma, che suggella il trionfo del fronte favorevole all'abrogazione dell'articolo 8 della Costituzione, sulla tutela della vita del nascituro, introdotto nel 1983 per cementare il divieto di fatto dell'interruzione della gravidanza, salvo casi eccezionali di pericolo diretto per la vita della madre. I dati mostrano netta divisione dell'elettorato per età con l'87,6% della fascia dei 18-24enni favorevole alla liberalizzazione, mentre il "no" ha prevalso soltanto nella fascia degli ultra 65enni con il 58,7%. "Presto verrà approvata una legge che permetterà di uccidere i bambini nel nostro Paese" ha aggiunto, preannunciando l'impegno a battersi contro la futura legislazione. Il voto ha visto anche l'arrivo in patria di migliaia di irlandesi dall'estero, che si sono mobilitati online in una campagna volta a spingere al massimo la partecipazione: e la grande maggioranza di loro era schierata per il sì al referendum. L'effetto collaterale di una normativa così severa è stato il vero e proprio esodo di donne in Gran Bretagna per interrompere la gravidanza: 3mila all'anno, secondo la campagna referendaria a favore del "sì".

Il voto per posta, compreso quello di poliziotti e militari, vede prevalere il "sì" al 62%, mentre quello degli anziani e malati in ospedale si attesta su un 60% di favorevoli a liberalizzare l'interruzione volontaria di gravidanza.

Andrew O'Regan, dell'Alleanza dei Medici per l'ottavo emendamento, dice: "Se la gente vota sì all'aborto di fatto vota per costringere i medici a porre fine alla vita di uno dei pazienti perché in Irlanda la partoriente e il bambino sono considerati uguali". "Sembra che abbiamo fatto la storia", ha twittato oggi Varadkar, che aveva fatto campagna per il "sì".

Nel solo 2016 sono state 3.265 le donne residenti in Irlanda che si sono recate in Inghilterra e Galles per aggirare il divieto irlandese.

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