Giro d'Italia 2018, la presentazione della sedicesima tappa

Giro d'Italia: un successo nel segno della sicurezza

Giro d'Italia: un successo nel segno della sicurezza

"Addirittura Aru ha fatto meglio di lui di 5". L'unica incognita è rappresentata dal vento che, soprattutto dopo pranzo, soffia sempre in senso contrario rispetto al tracciato.

Il recupero di Yates ha del miracoloso. "La Maglia Rosa riuscì un paio di volte a rispondere agli scatti di Roche, ma alla fine andò in crisi, anche psicologica, e giunse al traguardo con un ritardo di 6'50", con inevitabili strascichi polemici. L'ha bevuto? "Sì, io l'ho visto bere". Sono molto felice. Anche emozionato. Semplicemente un segnale di tranquillità. Studio Scienze Motorie alla E-Campus, dopo un periodo sabbatico mi sono deciso a riaprire i libri e prendermi la seconda laurea.

GLI ALTRI - Se Yates resta in piedi e se Dumoulin fa il Dumoulin nella crono, la lotta sarà a due fino a Roma. Da giovedì si salirà ancora. Parla con al fianco il "missile" della Giant che cavalcherà martedì dalle 16.27, tre minuti prima del "premier". Tolto un dentello vicino a Nogaredo, le difficoltà altimetriche sono quasi nulle, ma i tratti in pavè e il vento che soffia a tratti sono fattori in grado di condizionare la corsa. I ciclisti si cimenteranno con una cronometro individuale di 34,2 chilometri totalmente pianeggianti, perfetta per gli specialisti che potranno spingere rapporti importanti lungo i vialoni presenti sul tracciato. Se andasse così, il Giro finirebbe davvero in cassaforte per il capitano della Mitchelton-Scott, che poi dovrebbe solo amministrarsi nelle tre tappe di montagna dell'ultima parte di Giro. Copeland però dà anche un paio di dritte sui materiali che useranno i corridori. Si vedrà. Intanto il c'è questo Giro. I team vanno tutti in questa direzione. Chris Froome è arrivato a 132” dal vincitore. Ma il vero capolavoro lo fa il sardo Fabio Aru, grande delusione fino a oggi di questo Giro d'Italia: nei giorni scorsi, infatti, aveva accumulato dei grossi ritardi, mentre in una tappa che di certo non è la sua specialità perde solo 23 secondi dalla leadership, giungendo terzo sul traguardo. "Poi l'ultimo exit poll: "L'olandese recupererà al massimo 1'30" a Yates".

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