Nel pubblico impiego una pensione su due è ancora "anticipata"

Quattordicesima pensionati 2018 requisiti calcolo importi e data di pagamento

Quattordicesima pensionati 2018 requisiti calcolo importi e data di pagamento

Oltre il 51% delle pensioni pubbliche liquidate nel 2017 (124.464) sono state erogate a persone con un età più bassa di quella di vecchiaia. Lo si legge nell'Osservatorio sulle pensioni dei dipendenti pubblici appena pubblicato dall'Inps secondo il quale 64.250 assegni liquidati nel 2017 (il 51,6% del totale) erano pensioni anticipate (quindi basate su 42 anni e 10 mesi di contributi se uomini e 41 e 10 mesi se donne). In aumento anche gli importi medi mensili passati dai 2.018,33 euro del 2016 ai 2.069,42 euro nel 2017, con incremento percentuale del 2,5%.

Per quanto riguarda le prestazioni vigenti al 1° gennaio 2018 per categoria e sesso, emerge che il 56,8% delle pensioni sono di anzianità o anticipate, con importi annui pari a 43.573,4 milioni di euro; il 13,4% sono pensioni di vecchiaia per un importo di 11.244,4 milioni di euro; le pensioni di inabilità sono il 7,9% e il restante 21,8% è costituito, complessivamente, dalle pensioni erogate ai superstiti di attivo e di pensionato. Le altre casse rappresentano complessivamente poco più del 3% del totale. Il 58,6% del totale dei trattamenti pensionistici è erogato alle donne. Il numero totale delle pensioni ex Enpals vigenti a inizio 2018 è cresciuto dell'1,8% mentre la spesa annua complessiva è aumentata dell'1,2%.

La distribuzione per area geografica delle pensioni vigenti al 1° gennaio 2018 mette in evidenza che il maggior numero delle prestazioni è concentrato al Nord (40,9% del totale), seguito dal 36% al Sud e nelle isole e dal 23% al Centro. Esiguo il numero delle pensioni erogate all'estero, pari allo 0,1% del totale. Quindi più si andrà avanti e maggiore sarà il rischio che gli italiani siano più penalizzati rispetto ai colleghi europei. Con riferimento all'importo complessivo annuo, risulta che il 62,1% è a carico della Cassa dei dipendenti dello Stato che eroga importi medi mensili pari a 1.959 euro, il 31,2% a carico della Cassa enti locali che presenta importi medi mensili di 1.539 euro e il rimanente 6,7% è erogato dalle altre Casse con importi che variano da 1.405,48 euro mensili per gli insegnanti a 4.424,17 euro mensili per i sanitari. Il 7,9% è una pensione di inabilità, mentre il 4,5% è un trattamento a supersite da assicurato e il 17,3% a superstite da pensionato. L'8,8%, infine, ha un importo dai 3.000 euro mensili lordi in su.

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