Israele, cancellata l’amichevole con l’Argentina a Gerusalemme

Polemiche e proteste: sospesa la gara amichevole tra Argentina e Israele a Gerusalemme

Polemiche e proteste: sospesa la gara amichevole tra Argentina e Israele a Gerusalemme

L'Argentina avrebbe giocato in Israele nella sua marcia di avvicinamento ai mondiali di Russia: Messi e compagni giocheranno la loro prima partita con l'Islanda a Mosca il 16 giugno. Inoltre erano state organizzate manifestazioni a Buenos Aires e Barcellona per chiedere a Messi di non giocare l'amichevole in programma a Gerusalemme: in particolare a Barcellona, durante un allenamento della nazionale argentina, diverse persone si erano presentate con bandiere palestinesi e maglie della nazionale argentina macchiate di sangue, per denunciare le violenze compiute da Israele contro i palestinesi.

Da quando l'incontro era stato fissato il movimento di Boicottaggio e disinvestimento di Israele (Bds) e i deputati arabi al parlamento dello Stato ebraico si erano mossi per bloccare la partita con appelli alla Federazione calcio argentina e ai singoli calciatori dell'albiceleste.

Dopo l'ufficialità dell'annullamento del match il presidente della Federazione palestinese in Sud America Rafael Araya Nasri ha detto - secondo il sito israeliano Ynet - che proprio Lionel Messi, capitano dell'Argentina, ha "personalmente spinto per la cancellazione" della partita con Israele insieme al suo compagno Javier Mascherano e al ct della nazionale Jorge Sampaoli.

L'amichevole di Gerusalemme cancellata dopo le minacce palestinesi.

La partita - i cui biglietti sono andati esauriti in Israele in 20 minuti - era stata programmata in un primo tempo a Haifa, nel nord del paese dove c'è una forte presenza di arabi israeliani.

La sede della partita è stata la ragione principale del conflitto.

"La cancellazione - ha aggiunto, citato dalla Wafa - è un colpo al governo di Israele".

Se da una parte la Federcalcio palestinese ha accolto in maniera positiva l'annullamento della partita, convinta che in questo modo lo sport non sarà usato come "strumento di ricatto politico", dall'altra il ministro della Difesa isrealiano Avigdor Lieberman ha criticato pesantemente la scelta della nazionale argentina: "È un peccato che la nobiltà calcistica dell'Argentina non abbia resistito alle pressioni di chi incita all'odio contro Israele", ha scritto su Twitter.

Il ministro della cultura e dello sport, Miri Regev, commentato: "la capitale di Israele è il posto più adatto per una partita così prestigiosa".

Nel frattempo, il generale si era rivolto anche alla rappresentanza diplomatica argentina a Ramallah, spiegando le ragioni della protesta. Il premer israeliano Benjamin Netanyahu ha fatto un ultimo tentativo con una telefonata nella notte al presidente argentino Mauricio Macrì, ma non ha avuto successo.

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