Scontro Usa-Ue, Conte con Trump sulla Russia dimensione font +

Conte'Su sanzioni a Mosca serve dialogo

Conte'Su sanzioni a Mosca serve dialogo

La mattina dell'8 giugno, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivelato ai media, prima di partire alla volta del Canada per partecipare al summit del G7, che il G7 dovrebbe riammettere la Russia. "È nell'interesse di tutti". "Certo, dobbiamo riaprire il dialogo con Mosca, ma in altri modi". Mosca, ha dichiarato Sergey Lavrov ministro degli esteri, non ha intenzione di ritornare a far parte del G8, essendo soddisfatta di lavorare con il formato del G20. Sul tema dei dazi, il presidente del Consiglio ha poi affermato: "Saremo portatori di una posizione moderata, cercheremo di capire le ragioni che portano ad assumere certe posizioni e ci comporteremo di conseguenza". Come detto anche da altri partners europei, l'Italia è stata lasciata sola inquesti anni nella gestione dei flussi migratori e questo è inaccettabile.

Ha fatto le congratulazioni a me ed al nuovo governo. "Sono il portavoce degli italiani". "Siamo collocati confortevolmente nella Nato: non è in discussione assolutamente la collocazione internazionale dell'Italia, ma sicuramente siamo per il dialogo e siamo molto attenti che le sanzioni non impattino sulla società civile russa". Quartapelle ha detto, rivolgendosi al premier, che al di là delle parole d'intento, "l'atto qualificante con cui volete presentarvi sulla scena internazionale è quello di agire nel consesso europeo con lo scopo di togliere le sanzioni alla Russia", una posizione che per la legislatrice Pd "isola l'Italia", unico paese europeo a proporlo formalmente. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, rispondendo a una domanda sulla posizione del premier italiano Giuseppe Conte sulla Russia. Dopo aver salutato il 'padrone di casa', il primo ministro canadese Justin Trudeau, Conte ha partecipato inoltre ad una sorta di mini vertice europeo contro i dazi americani promosso dal francese Emmanuel Macron, insieme con Angela Merkel e Theresa May. Ultimo ad arrivare, primo ad andarsene - ufficialmente per preparare l'incontro con Kim, ma secondo alcuni per dare uno schiaffo agli alleati e sottolineare che in fondo, di questo G7, se ne infischiava - è anche arrivato in ritardo alla colazione di lavoro dedicata alle donne, guadagnandosi gli sguardi di disapprovazione di tutti i presenti. "Non ci sono divergenze tra Italia e Europa", ha aggiunto, con Conte ho avuto un "buon bilaterale, amichevole".

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