Macron, convergenza su migrazioni e euro

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"Sintonia" e "convergenza" le parole più usate.

Telefonata distensiva questa notte tra Emmanuel Macron e Giuseppe Conte. Con l'obiettivo di far partire un lavoro comune sul tema dei migranti.

"E' nel mio stile- aggiunge- di esercitare questi poteri" di presidente del Consiglio "nel pieno della condivisione e del confronto". Ma Macron litiga a distanza con Salvini: "Asse con Vienna-Berlino? Riporta a un triste passato". "Questo deve essere chiaro per questa vicenda e per il futuro", ha tenuto a precisare. "E' finita l'epoca in cui si pensava che l'Italia la puoi sempre abbindolare", ha sottolineato. "Quindi lavoreremo tutti insieme e io lavorerò con il mio amico italiano Giuseppe Conte". Il sistema di solidarietà attuale non funziona. Insomma, un atto d'accusa nei confronti dell'egoismo mostrato dall'Europa.

La dura opposizione del neo governo Conte all'accoglienza dei migranti rimasti in stallo sull'Aquarius ha generato le critiche feroci di gran parte delle nazioni europee.

Parlando della questione migranti, Macron ha di fatto smentito i numeri resi da Salvini durante un'informativa al Senato: "L'Italia ha avuto arrivi massicci di migranti, ha sopportato il peso della pressione migratoria dal nord Africa, ma questo soprattutto nel 2015 e nel 2016, mentre ma nel 2018 gli sbarchi si sono ridotti del 77%".

Il premier italiano Giuseppe Conte. Il regolamento di Dublino deve cambiare: "l'Italia è contraria e sta preparando una proposta propria che non vede l'ora di condividere con gli altri partner in vista di formalizzarla alla prossima presidenza Ue austriaca". Il vertice bilaterale italo-francese arriva alla vigilia del Consiglio Europeo, su cui molte sono le pressioni proprio riguardo le modifiche del trattato di Dublino. "Allo stesso tempo è fondamentale una riforma del regolamento di Dublino che preveda una equa distribuzione dei migranti tra tutti i paesi europei". "Sono favorevole a rafforzare le azioni per proteggere le coste del Mediterraneo, rafforzando la cooperazione già avviata con i paesi della sponda Sud", in modo da avere "missioni delle nostre agenzie per l'asilo per dare risposte dall'altra parte della riva". "È arrivato il momento di tirar fuori le palle - ha aggiunto - di esprimere l'orgoglio e la dignità di un popolo". Infine Conte annuncia un vertice bilaterale con Macron in autunno a Roma.

"Tocca alla Francia vedere di riportare a toni più urbani le sue dichiarazioni sulla questione migranti", ha invece commentato il ministro degli Esteri Enzo Moavero. Finora non abbiamo ancora cambiato le Costituzioni. Nel 2017 il 25% dei richiedenti ha ottenuto la protezione umanitaria, portando il totale delle domande accolte dalle commissioni territoriali a circa il 40%.

Conte è tornato sulle polemiche dei giorni scorsi per la gestione del caso Aquarius. La Francia rispetterà sempre il diritto umanitario internazionale.

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