Camera, Fico annuncia il taglio di 1300 vitalizi

L'abbraccio tra Fico e Di Maio

L'abbraccio tra Fico e Di Maio

L'incontro si inserisce all'interno del percorso iniziato nelle scorse settimane dall'Ufficio di Presidenza della Camera, mirato al superamento dei vitalizi degli ex parlamentari. Da inizio novembre 2018 si vedranno decurtato il loro stipendio 1.338 dei 1.405 ex deputati. Il senatore, che ha all'attivo una carriera parlamentare che dura dal '92, avverte: "Per Camera e Senato dovrebbero studiare due testi il più possibile vicini, condivisi e con una mozione o un ordine del giorno farlo passare nelle rispettive aule". Secondo Nicola Morra quella della presidente Casellatiuna giravolta che ha dell'incredibile", dato che la stessa presidente del Senato aveva auspicato un'accelerazione sulla questione dei vitalizi. Il provvedimento, fortemente voluto dal M5S e dal Presidente della Camera Roberto Fico, ha scatenato un mare di polemiche, soprattutto da parte degli ex parlamentari che vedrebbero i vitalizi sensibilmente ridotti. L'associazione degli ex parlamentari ha inviato una diffida formale stragiudiziale a tutti i membri dell'ufficio di presidenza, definiti "responsabili personalmente e patrimonialmente" in caso di via libera alla delibera sui tagli ai vitalizi degli ex parlamentari. Il Movimento 5 Stelle ha lanciato questa mattina un sondaggio sulla possibilità di eliminare i vitalizi degli ex-parlamentari pubblicato sulla propria pagina Facebook. Il totale dei vitalizi erogati dalla Camera ammonta a 1.405. Ma toccherà capire se e quando il provvedimento per il taglio dei vitalizi sarà approvato. Previsto anche un tetto minimo di 980 euro al mese.

I risparmi di spesa ipotizzati si attestano sui 40 milioni di euro. "L'Associazione nazionale ex parlamentari farà sicuramente ricorso contro tale norma che dovrà essere vagliato dalla Corte Costituzionale". La riforma, se approvata, porterà un risparmio di circa 40 milioni di euro per le casse della Camera e ricalcolerà tutti i vitalizi finora percepiti sulla base del sistema contributivo. Nel 2017 è salita sino quota 206,28 milioni di euro. L'ennesimo sfoggio di "democrazia dell'internet" da parte dei pentastellati però si è rivelato un boomerang: a sorpresa dopo qualche ora la Casta stravinceva (63% contro 37%). Con toni ancora più accesi risponde comunque il ministro del Lavoro - Luigi di Maio - parlando di schiaffo alla misera e minacce, e ribadendo "noi a queste minacce siamo abituati dagli ultimi sei anni".

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