Libia, nuovo naufragio a largo di Zwara: 63 dispersi

Migranti sulla nave Open Arms

Migranti sulla nave Open Arms

Ancora un naufragio, ancora morti in mare. Ma per loro, mentre i soccorsi delle Ong sono al momento azzerati (complice anche la chiusura dei porti di Italia e Malta), il futuro è quello di finire nei centri di accoglienza libici. "Sicuramente ci sono dei morti". Una quarantina sono state tratte in salvo dall'intervento della Guardia costiera libica, mentre le altre 63 sembrano tragicamente destinate ad accrescere il sanguinoso bilancio di vittime delle migrazioni dall'inizio dell'anno, il cui conteggio si attesta già ben oltre i mille.

Il naufragio è avvenuto al largo delle coste libiche.

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L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Unhcr, segnala un'altra tragedia nel Mediterraneo: da quanto scrive su twitter, "oggi 276 rifugiati e migranti sono stati fatti sbarcare Tripoli, inclusi 16 sopravvissuti di un'imbarcazione che portava 130 persone, delle quali 114 sono ancora disperse in mare". Soprattutto quando ci sono oltre 40 gradi di temperatura.

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