Vaccini, è ufficiale: basterà l'autocertificazione per entrare a scuola. Lorenzin: 'Chi controlla?'

Vaccini, per iscrivere i bambini a scuola basterà l'autocertificazione

Vaccini, per iscrivere i bambini a scuola basterà l'autocertificazione

Se la nuova circolare dovesse arrivare, è prevedibile che attorno al provvedimento si scateni una forte opposizione in primis da parte della comunità scientifica. Basta guardare la bacheca Facebook della ministra per trovarsi di fronte a centinaia di commenti critici. Come risposta, la Ministra Grillo aveva ribadito come non sia da mettere in discussione l'efficacia dei vaccini, dichiarando: "Voglio ribadire ancora una volta, e non mi stancherò mai di ripeterlo, che i vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria". Così i figli l'anno prossimo potranno entrare a nidi e materne. Una dichiarazione dove viene attestato che il bambino è in regola con le vaccinazioni richieste dalla legge, dieci in totale come stabilito dal decreto Lorenzin.

Conclude Giulia Grillo: "La chiarezza è tanto più necessaria alla luce di numerose notizie, diffuse dai mezzi di informazione, in cui si racconta, con eccessiva leggerezza a mio avviso, di 'proroghe' o di 'congelamento di termini': termini che - è bene ribadire - sono tuttora previsti con legge dello stato". Mentre per i bambini da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (6-16 anni), invece, basterà una "dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione". Ci saranno certamente alcuni errori nell'anagrafe, ma è presumibile che i genitori degli alunni che risultano vaccinati ma non lo sono abbiano già avuto modo di comunicarlo alla Asl. Queste, coi vaccini, ci perdono perché la cura delle malattie è più remunerativa. Quale semplificazioni maggiori porterebbe per i genitori rispetto a quelle di cui già godono? Ecco il grande escamotage.

Per verificare la veridicità delle autocertificazioni verranno probabilmente fatti dei controlli a campione. "Che intanto conferma la necessita' di spezzare definitivamente il cordone ombelicale che lega la gestione della sanita' a un pesante e spesso illecito condizionamento dalla politica e dei partiti".

Una decisione come quella annunciata dalla ministra mette a rischio il diritto di frequentare la scuola per i bambini oncologici, immunodepressi e affetti da altre patologie e condizioni che ne impediscono la vaccinazione. E numerose critiche alla Grillo arrivano pure da cittadini no-vax che, su Facebook, chiedono al ministro di procedere direttamente all'abrogazione del decreto sull'obbligo vaccinale.

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