Estratti dalla grotta i primi 4 dei 12 ragazzi intrappolati

Via alle operazioni di recupero per far uscire i ragazzi

Via alle operazioni di recupero per far uscire i ragazzi

Si chiamano Prajak Sutham e Nattawut Takamsai, hanno entrambi 14 anni.

PRIMI A USCIRE I PIU' DEBOLI - I primi dei ragazzi intrappolati nella grotta in Thailandia ad essere usciti sono stati quelli "più deboli". Tutte le persone non direttamente coinvolte nei soccorsi sono state fatte allontanare. Ogni bambino viene accompagnato da due sommozzatori lungo tutto il percorso; le operazioni di soccorso stanno procedendo: secondo le autorità sarebbero durate due o tre giorni, a seconda delle condizioni meteorologiche. "Stanno abbastanza bene e sono al sicuro", aveva già dichiarato il capo della polizia locale alla stampa, riferendosi a due dei ragazzi soccorsi.

Proprio in questi minuti i giornalisti presenti all'uscita dalla grotta di Mae Sai sono stati allontanati di 2 chilometri: appena estratti infatti i ragazzi dovranno essere trasportati in pochi minuto in un vicino ospedale per una rapida quarantena per timore di infezioni. La base operativa dei soccorritori è la Camera numero 3, un'ampia aerea all'interno della cava. Nella grotta, con il livello dell'ossigeno che diminuisce pericolosamente e la pioggia intensa, restano in nove, otto giovani calciatori dei Cinghiali e il loro allenatore. Le operazioni sono cominciate alle 5, ora italiana. Due sub si immergeranno per ciascuna persona.

Alle operazioni di salvataggio stanno partecipando diciotto sub, tredici stranieri e cinque Navy Seals thailandesi, al lavoro continuo per salvare anche l'altra metà dei ragazzi ancora intrappolati. L'allenatore della squadra di giovani calciatori sarà l'ultimo a uscire.

Intanto vari elicotteri continuano a coprire la tratta tra il campo base all'esterno delle grotte di Tham Luang e l'ospedale di Chiang Rai per trasportare medici e probabilmente uno dei ragazzi usciti dalla grotta. Man mano che escono dalla grotta, i ragazzini vengono trasferiti in un ospedale di Chiang Rai, a circa 60 chilometri.

Sono passati quindici giorni da quando i ragazzi sono rimasti intrappolati nella grotta, nel nord della Thailandia, lungo il confine con il Myanmar. Le postazioni sono dotate di macchinari per effettuare radiografie e controlli della temperatura. "Bisogna evitare che la vita di questi ragazzi diventi piena di blocchi, limitazioni e insicurezze". "I subacquei - riferisce su twitter Davide Sutton, corrispondente di Network Ten Australia - sono entrati nella grotta, diretti verso gli otto ragazzi rimasti e il loro allenatore".

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