Lautaro Martinez si presenta all'Inter: "Nessuna pressione nell'indossare la numero 10"

Icardi accoglie Lautaro prima lo chiama ora gli cede il parrucchiere

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L'attaccante argentino, che attira molta curiosità, si presenta ufficialmente alla stampa nel corso della classica conferenza.

"Non mi pesa per niente, è solo un numero che usavo anche al Racing". Quando è apparsa l'Inter non ho avuto dubbi.

C'era un giocatore al quale si ispirava? L'accoglienza è stata grandiosa, i compagni mi hanno accolto al meglio. Stiamo lavorando in un grande gruppo, con il nostro allenatore, con grande impegno. "Sin da bambino mi piaceva Radamel Falcao, i suoi movimenti e i suoi gol".

In Argentina è già conosciuto grazie alle sue qualità, in Italia lo è meno. Sei stato accostato a Falcao e Tevez, in chi ti rivedi maggiormente? Non saprei, so che da quando l'Inter è arrivata a Buenos Aires ho adorato l'idea di questo progetto dall'inizio, anche l'allenatore è stato importante.

"Ci sono stati contatti con il Racing, sono arrivati prima dell'Inter". Ho parlato tanto con Diego Milito, che mi ha spiegato cosa significa vestire la maglia nerazzurra e l'importanza di questo club. "Sin dall'inizio ho amato questa idea". Ti senti pronto per la nazionale?

"La maglia numero 10 dell'Inter non mi peserà, anzi sarò molto felice di indossarla". Sono qui per migliorare giorno dopo giorno e lo farò in una squadra importantissima. Voglio dare il meglio in ogni momento per questa squadra.

Come sono stati i primi giorni di ritiro?

Che impressione ha avuto dell'Inter in questi primi giorni? L'atmosfera rilassata ti aiuta a lavorare al meglio, con allegria.

Sei pronto a essere il successore di Milito anche all'Inter? Il mio obiettivo è quello di far sì che la squadra possa sfruttare le mie caratteristiche. Milito ha parlato con me moltissimo, mi ha aiutato un sacco. Non mi resta che fare il meglio per lasciare una buona immagine.

Un aneddoto della storia dell'Inter che ti attrae? Perché il nome e non il cognome sulla maglia e il soprannome "El Toro"?

"Ricordo che stavo andando in Brasile per una partita di Copa Libertadores, ho visto in tv che l'Inter perdeva 1-0 una partita importante in Champions". Una volta atterrati, l'Inter aveva vinto ed era fondamentale per la Champions. Quando ho firmato ho chiesto se potevo avere il numero 10 e mi hanno detto di sì.

Hai mai visto un derby di Milano?

"Conosco le emozioni che dà un derby, le due squadre rivali da sempre danno il massimo". L'ambiente che si respira dall'esterno è bellissimo, dentro il campo è ancora più forte. So che sentirò grande rivalità, ho visto tanti derby italiani in Argentina.

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