Vettel più forte del dolore: "Grazie all'adrenalina". Hamilton attacca: "Tattiche interessanti..."

Ferrari è l'estate di Silverstone a far fiorire la Rossa nel giardino Mercedes

Ferrari è l'estate di Silverstone a far fiorire la Rossa nel giardino Mercedes

Silverstone non ha vinto Hamilton, e questa è già di per sé una notizia, considerando che il campione del mondo ha infilato sul circuito di casa 4 vittorie negli ultimi quattro anni. Erano rimasti fuori dalla lotta per la pole Nico Hulkenberg (Renault), Sergio Perez (Force India), Fernando Alonso (McLaren), Pierre Gasly (Toro Rosso) e Marcus Ericsson (Sauber), eliminati nella seconda manche delle qualifiche. Subito al via quel contatto Kimi - Lewis, costato parecchio al finlandese: 10 secondi di penalità e gara tutta da riprogrammare.

Vettel ha stravinto in testa dalla prima curva, mantenendo talvolta il controllo della gara ai limiti della perfezione e meno male che non stava bene sino a ieri sera per un torcicollo. La gara è stata caratterizzata da due pit stop (il primo per un "dritto" sopaventoso di Eriksson grazie al cielo senza conseguenze) che hanno permesso a Hamilton (ma il merito è quasi tutto suo) di tornare in gara. "Penso che i nuovi pezzi che abbiamo portato abbiano funzionato, sono molto buoni; per tutto il week end la macchina è stata competitiva, veloce in qualifica e solo un po' più lenta, in gara è stata grande". "Oggi ero in ottime condizioni". Una Ferrari corsara approfitta della Safety Car al giro 33 per cambiare set di gomme e preparare un finale all'attacco. Una corsa, quella di Silverstone, che ha visto la Ferrari trionfare nel tempio della Formula 1 inglese dove non vinceva da tempo e dove si era spesso trovata in difficoltà da punto di vista tecnico.

A proposito del contatto con Hamilton è stato molto lucido e sincero Raikkonen: "Ho avuto un bloccaggio e ho finito per prendere Hamilton che, per colpa mia, si è girato".

Kimi Raikkonen è quarto (1'28 " 054) alle spalle di Valtteri Bottas (+0.357) dal leader di giornata. Merito di un Lewis Hamilton tirato a lucido, che non voleva sfigurare proprio nella sua Gran Bretagna. Amaro, invece, il commento di Raikkonen: "Senza la penalità sarei andato ancora meglio, ma è stato un mio errore e va bene così". Raikkonen si lancia nella mischia e alla curva 3, mentre tenta l'affondo su Hamilton, a sua volta impegnato a lottare con Bottas, tocca la posteriore destra del brittanico: Hamilton va in testacoda e precipita in 17esima posizione.

Ma il fresco vincitore di Silverstone non ci sta e in conferenza stampa ha dichiarato: "È sciocco pensare che creiamo volutamente degli incidenti".

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