M5S, scoppia il caso vaccini

La senatrice Elena Fattori del Movimento 5 Stelle

La senatrice Elena Fattori del Movimento 5 Stelle

Nessun bimbo escluso da nidi e materne in 2018/2019.

Voci di dissenso, oltre all'opposizione e a Forza Italia, arrivano anche dai banchi dello stesso Movimento 5 Stelle. Si registra dunque un sensibile aumento per tutti i vaccini, sia per quelli obbligatori che non. A loro giudizio si tratta di inutili polemiche perché "l'obbligo vaccinale non viene minimamente intaccato".

L'approvazione del decreto milleproroghe accende la discussione all'interno del Movimento 5 Stelle sul tema dei vaccini.

"Non si pensi - scrive Trizzino - che il mio silenzio sul tema dei vaccini sia da attribuire ad una posizione consenziente rispetto tesi ambigue sull'obbligo vaccinale".

Quindi per l'iscrizione alle scuole d'infanzia e agli asili dovrebbe restare in vigore la circolare di luglio 2018 dei Ministeri della Salute e dell'Istruzione che prevede la presentazione di una autocertificazione da parte dei genitori relativa alle vaccinazioni effettuate dai figli. "Sono convinto comunque della necessità di un confronto aperto da cui generare future posizioni condivise e pubbliche e pertanto condivido in pieno la posizione della senatrice Fattori". Ecco che invece, due emendamenti presentati in prima commissione al Senato da Lega e M5S all'art.6 del dl Milleproroghe rovinano il buon lavoro fatto da scuole, Asl, enti locali, spostando di un anno, al 2019-2020, il divieto di accesso ai servizi educativi per l'infanzia e alle scuole per l'infanzia per i bambini le cui famiglie non hanno presentato la documentazione sulla vaccinazione effettuata.

Secca la condanna dell'ex ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che aveva introdotto gli obblighi. "Di fatto - spiega - hanno vinto i no-vax e di fatto la legge sull'obbligo vaccinale per la frequenza della scuola è stata annullata: la conseguenza di ciò è ora il forte rischio di una diminuzione delle coperture vaccinali e di nuove epidemie per varie malattie". Quindi non si ritenga che per garantire l'accesso agli asili nido ed alle scuole materne si possa immaginare qualsiasi forma di deroga sull'obbligo a vaccinare i bambini. E' la posizione di Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo). "Lanciamo un appello al Parlamento perché rispetti la scienza". "Questo e' un tema che deve essere affrontato dal ministro in base ai dati sanitari, portato all'attenzione del Paese con il giusto modo di fare".

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