Vaccini, è ancora scontro. Ministro Grillo: "Allo studio ddl con obbligo flessibile"

Vaccini, appello dei medici al Parlamento

Vaccini, appello dei medici al Parlamento

Nessun passo indietro sull'obbligo vaccinale.

Ma l'iter parlamentare del provvedimento (peraltro di natura amministrativa, come evidenziato dal gruppo dem, non è inadeguato per un tema importante come la salute dei bambini?) contraddice i limiti cronologici scanditi dal decreto Lorenzin, i cui termini si vogliono prorogare, puntando a un rinvio che di fatto resterà sulla carta. Lo ha ribadito l'assessore alla Sanità del Piemonte, Antonio Saitta, che coordina la commissione salute nella Conferenza delle Regioni. "Serve un'intesa con le Regioni". Consentono di ridurre le malattie gravi e mortali, addirittura di eliminarle.

Già in questi giorni tutte le famiglie dei circa i bambini iscritti ai servizi per l'infanzia 0-6 anni del Comune (nidi e materne comunali, ecc.) stanno ricevendo a casa la scheda di autocertificazione da presentare al servizio Scuola di Palazzo Albornoz, prima dell'avvio dell'anno scolastico 2018/2019, per attestare gli adempimenti vaccinali previsti dalla legge. "Oggi però la maggioranza parlamentare al governo ha, inspiegabilmente, deciso di bloccare l'obbligo sulla regolarità vaccinale". Il Lazio, l'Umbria, le Marche e la Toscana sono pronte ad approvare leggi che vanno in senso opposto, anche in Emilia-Romagna si sta ragionando su come reagire dopo avere studiato con attenzione ciò che è passato in Parlamento anche per evitare possibili nuovi ricorsi dei no vax.

Dalla Federazione nazionale Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) è arrivato un appello: "Sulle vaccinazioni lanciamo un appello al Parlamento, perché, nelle sue decisioni, rispetti sempre la scienza e metta il Ministro della Salute, Giulia Grillo, nelle migliori condizioni per lavorare".

Il testo, in deroga transitoria alla legge Lorenzin, prevede appunto che per la frequenza del prossimo anno scolastico 2018-19 basterà l'autocertificazione, ovvero una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate, da presentarsi alle scuole. "In questo modo dando la priorità a chi non può scegliere rispetto a chi può scegliere di vaccinarsi e decide comunque di non farlo". E poi la stoccata, commentando l'annuncio del ministro della Sanità, Giulia Grillo, di inserire i bambini non vaccinati in classi "in cui è assicurata la copertura vaccinale": per Lagalla, da medico prima ancora che da amministratore, "non è solo una discriminazione, ma è anche una totale sconoscenza delle modalità di diffusione infettiva".

Piu' feroce la critica di Michele Anzaldi, deputato del Pd: "Di Maio e Salvini, se proprio vogliono continuare a prendere in giro gli italiani giochino con Tav, Tap, Flat Tax ma non con la vita dei bambini e delle persone piu' deboli e sfortunate". Facile immaginare come la previsione di una collocazione a parte per i bambini immunodepressi e quella di un "obbligo flessibile" abbiano scatenato critiche e contestazioni di ogni genere.

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.