Batterio in ospedale, 10 neonati contagiati

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L'infezione da Serratia marcescens, che ha causato la morte del neonato ricoverato all'Ospedale Civile di Brescia, è tra le più diffuse tra quelle provocate dal batterio Serratia, presente in genere nel suolo, nelle acque di superficie o di scarico, sulle piante, negli animali, soprattutto negli insetti, e nell'uomo. Il fratello gemello pur colpito dal Batterio e' vivo. Il piccolo, nato prematuramente da una coppia bresciana, era ricoverato nel reparto di patologia neonatale dell'ospedale bresciano con il gemellino, che avrebbe contratto l'infezione a sua volta ma che starebbe rispondendo alle cure.

Sarà ora l'autopsia disposta dalla procura di Brescia, che ha aperto un'inchiesta contro ignoti, a stabilire le cause esatte del decesso del neonato. Tutti i contagiati sono ricoverati in terapia intensiva e le loro condizioni sono stabili.

"Presso il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell'ASST Spedali Civili di Brescia si è sviluppato un focolaio epidemico di infezione/colonizzazione da Serratiamarcescens, caratterizzato da tre casi di sepsi neonatale, un'infezione delle vie urinarie e sei casi di colonizzazione". Inoltre, la serratia marcescens è il ceppo più diffuso della serratia, killer che viene contratto per la maggior parte dei casi in ambito ospedaliero. I più esposti a rischi sono i soggetti immunologicamente depressi, gli anziani, i bambini e le persone che hanno subito traumi: per tutti questi soggetti l'infezione è più grave e la prognosi è riservata. Già in passato si erano registrati casi di infezione da Serratia marcescens in due ospedali lombardi: a Como nel 2014 e a Mantova nel 2012.

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