Esine: falsifica i documenti delle vaccinazioni e si vanta su Facebook

Ecco, io ho fatto così: l'ho preso, scannerizzato, cambiato data, fotocopiato e portato alla materna.

"La vicenda" ha spiegato il presiede il consiglio d'amministrazione della scuola, Alberto Erculiani, "risale allo scorso anno scolastico: c'erano 70 bambini iscritti e la figlia della signora era l'unica a non avere le certificazioni". E nelle ultime ore è intervenuto, per la prima volta sul tema con un post ad hoc su Facebook, anche l'ex premier Matteo Renzi: "Siamo nel 2018 e l'Italia discute di vaccini: è pazzesco!" E d'altra parte la normativa non era chiara.

Dopo la segnalazione la scuola materna Maria Bambina Esine ha rilasciato un comunicato: "La Scuola Materna, una volta concluse le opportune verifiche, si riserva di procedere con ogni strumento a sua disposizione per la tutela dei piccoli utenti e delle loro famiglie". "Presenterò una interrogazione urgente all'assessore Giulio Gallera perché sia fatta la massima chiarezza sul caso del certificato falso presentato da una madre "no vax" del bresciano che si vantava su Facebook di aver aggirato le regole per l'ammissione di sua figlia in una scuola materna", ha annunciato Beccalossi. Ma a distanza di qualche giorno la dirigenza si è decisa a denunciare la mamma no-vax ai carabinieri sporgendo una querela. Nonostante la successiva cancellazione, il messaggio non è passato inosservato, e il gruppo "No alle pseudoscienze" ha salvato e segnalato tutto alle autorità competenti. Da genitore preferisco educare, spiegare, convincere piuttosto che multare e obbligare: "così funziona in tanti Paesi del mondo e dovrebbe funzionare anche in Italia".

"Quello che colpisce e sconvolge nella posizione dei Cinque Stelle sui vaccini" sottolinea Renzi "è l'idea che non sia necessario essere preparati per decidere sui dossier".

Come riportato dai nostri colleghi di BresciaSetteGiorni.it, l'episodio si è verificato in una scuola paritaria di Esine. Oltre al pericolo che ha fatto correre alla propria figlia e agli ignari bambini che l'hanno frequentata.

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