Diciotti, Commissione Ue risponde Di Maio: "Minacce sono inutili"

Migranti, Di Maio: l'Ue non li accetta? Stop ai 20 mld che diamo a Bruxelles

Migranti, Di Maio: l'Ue non li accetta? Stop ai 20 mld che diamo a Bruxelles

Ennesima dimostrazione che l'Europa non esiste. "Con 5 milioni di italiani che vivono in povertà assoluta, un milione dei quali minorenni, le tasse pagate dagli italiani e dagli immigrati regolari, che sono miei fratelli". Ancora una volta misuriamo la discrasia, che trascolora in ipocrisia, tra parole e fatti. Hanno deciso di fregarsene dei principi di solidarietà e di responsabilità nonostante nell'ultimo consiglio europeo avessero assicurato che chi sbarcava in Italia sbarcava in Europa. Dopo la discesa dei 27 minori non accompagnati due giorni fa, sulla Diciotti ci sono complessivamente 130 eritrei, 10 migranti delle Isole Comore, sei bengalesi, due siriani, un egiziano ed un somalo. La riunione dei rappresentanti degli stati della Ue - "un meeting informale, non un incontro in cui verranno prese decisioni ma in cui si cercheranno soluzioni" alla questione dei migranti, aveva sottolineato prima del vertice il portavoce della Commissione Europea - si è conclusa con un nulla di fatto che ha scatenato subito la dura reazione del governo italiano. "E una violazione delle obbligazioni dei trattati che condurrebbe a possibili ulteriori pesanti sanzioni", ha scritto su Facebook.

Ma la linea dura dell'Italia è ribadita prontamente dal vicepremier e capo politico del M5S Luigi Di Maio: "A questo punto l'Italia deve prendersi in maniera unilaterale una riparazione". Non abbiamo più intenzione di farci mettere i piedi in testa. Vogliono 20 miliardi dei cittadini italiani? E per dare il senso di come gli Stati membri contribuiscono al bilancio europeo in termini di saldo, ricordo che i principali contributori netti sono la Francia con 8,2 miliardi di euro in meno di risorse ricevute rispetto a quelle versate, e la Germania con 13,2 miliardi di euro di contribuzione netta. "Il ricatto è una categoria di nessuna rilevanza quando si tratta di trovare soluzioni".

L'ipotesi di tagliare i finanziamenti all'Unione europea è stata invece commentata con freddezza dal ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi: "Pagare i contributi all'Ue è un dovere legale dei membri". Anche il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani si è dissociato dalla linea del governo: "Mi auguro sia uno scherzo, non è questo il modo di confrontarsi con l'Europa".

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