Salvini: "Io un eroe per Orban? Parole sagge"

Una piazza di persone più che di bandiere di partito: a spiccare quelle de I Sentinelli, associazione milanese che si occupa dei diritti civili, quelle dell'Arci, dell'Acli e dell'Anpi. E' necessario "un sistema condiviso del fenomeno migratorio da tutta l'Unione europea". Oggi, poi, c'è anche l'incontro a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e il collega ceco Andrej Babis, altro alfiere dell'Est nel "gruppo Visegrad". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa in Prefettura seguita all'incontro durato circa un'ora. Un faccia a faccia che turba il Movimento 5 Stelle, nei giorni scorsi impegnato a sottolineare che si tratta di un appuntamento politico e non istituzionale.

Con Salvini "vorrei fare una conoscenza personale". Non sappiamo ancora se i due leader si presenteranno insieme nelle liste elettorali per le europee, ma di certo colpiranno uniti il tradizionale blocco di potere che ha dominato l'Europa dalla sua fondazione. Sono un grande estimatore e ho alcune esperienze che forse potrei condividere con lui. "Milano oggi e nei prossimi mesi sara' il punto di riferimento per indicare un'alternativa importante e per dire no all rottura dell'Europa", ha concluso l'assessore.

Orban ha confessato che "in Italia come amico ho Silvio Berlusconi, gli ho chiesto il permesso di incontrare Salvini questa volta. In fatto di politica sono molto migliori dei precedenti rapporti", mentre "con il vostro precedente governo la collaborazione era cattivissima: ci insultavano di continuo, non me personalmente, ma gli ungheresi", e questo "non era giusto".

L'incontro Salvini Erdogan cade all'indomani della parziale ridistribuzione dei 150 migranti salvati dalla nave Diciotti che solo Irlanda e Albania, Paese candidato all'ingresso nella Ue, si sono impegnati ad accogliere, mentre la maggior parte verrà preso in carico dalle diocesi italiane tramite la Caritas che riceve contributi dallo Stato italiano per queste sue attività. Ho letto quello che ha detto Salvini su di noi, dicendo che ci dovremmo vergognare. "L'Australia e l'Italia hanno dimostrato che anche i confini marittimi possono esserlo". L'Ungheria è la prova del fatto che i migranti in terraferma possono essere fermati e qui arriva la missione di Salvini.

Una venerazione dovuta principalmente ai (bruschi) modi usati con i migranti: "Nessuno dei politici si è assunto il compito di fermare i profughi via mare, né in Portagallo, né in Spagna né in Francia".

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