L'architetto Piano soccorre la sua Genova ferita

Renzo Piano il nuovo ponte in un plastico

Renzo Piano il nuovo ponte in un plastico

Il crollo della "torre dei Piloti" nel 2013, le alluvioni del 2011 e del 2014 e il tragico cedimento del Ponte sul Polcevera formano un insieme di tragedie che hanno colpito nel profondo la città ligure. L'archistar è arrivato in Regione Liguria mentre membri del suo staff avevano già trasportato un grande plastico negli uffici.

Arrivano ulteriori dettagli rispetto alla "idea di ponte" che Renzo Piano ha donato a Genova per sostituire il viadotto Morandi crollato due settimane fa. "Siamo appena all'inizio, ma sono certo che questo sarà un momento di grande energia e di riscatto per la città".

Renzo Piano potrebbe sicuramente essere la persona giusta per la ricostruzione del ponte Morandi, un cittadino del mondo partito da Genova, un architetto che ha fatto della leggerezza il suo tratto distintivo. "È chiaro che il nuovo ponte deve essere accompagnato da una riflessione urbanistica su quell'area, di straordinaria importanza per la città". Per i tempi l'architetto ha detto non credere ai tempi record. "È un tema che tocca tutti e tutte le corde: da quella tecnologica a quella poetica", ha spiegato parlando al termine dell'incontro con il governatore Giovanni Toti, nonché presidente e commissario per l'emergenza per il crollo, a cui ha dato la propria disponibilità dopo il crollo del ponte Morandi. "Bisogna fare presto ma non in fretta". A 106 è già stata fornita una sistemazione alternativa: ad oggi 49 famiglie hanno potuto riprendere la loro vita in alloggi assegnati e 57 hanno accettato il contributo di protezione civile per il pagamento di un affitto alternativo. "Spero di essere utile, lo faccio con molta convinzione". Tra i firmatari c'è anche l'ingegner Edoardo Cosenza, ordinario di Tecnica delle Costruzioni dall'Università di Napoli e componente del Consiglio superiore lavori pubblici che si è schierato da subito contro la demolizione del ponte e a favore del suo recupero.Sulla sua pagina Facebook, infatti, Cosenza aveva dichiarato: "Qualunque sia lo stato di degrado della rimanente parte del Ponte Morandi di Genova, a mio parere il recupero si può fare. Qualunque contributo che vada in questo senso è ben accetto", ha aggiunto il governatore. Da qui a dire che c'è un'idea progettuale è eccessivo, c'è un impegno morale. L'area della Val Polcevera coinvolta nel crollo del viadotto è importante anche se periferica. "L'importante è non cadere nella retorica".

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.