Febbre del Nilo, un contagiato anche ad Udine: è in gravi condizioni

Personale sanitario a Cona

Personale sanitario a Cona

È stato definito dai tecnici della Direzione Prevenzione dell'Area Sanità e Sociale della Regione Veneto il Piano Straordinario di Disinfestazione dalle zanzare legato al diffondersi del virus West Nile (Febbre del Nilo).

LATISANA Una donna di 55 anni, residente a Latisana, è ricoverata da lunedì nel reparto di medicina dell'ospedale cittadino per un sospetto contagio da "febbre del Nilo". L'Azienda ulss 5 polesana è vicina al dolore della famiglia e porge le più sentite condoglianze.

Un caso di positività non conclamata (ossia senza sintomi manifestati come febbre e similari) del virus del West Nile a Casalmaggiore.

Scatta l'allarme febbre del Nilo anche in Sardegna, dove sono stati registrati due casi. L'ultima si è avuta in Veneto nelle scorse ore, si tratta di una donna di mezza età che alla fine ha ceduto alla puntura letale d'insetto. Lo rende noto l'azienda per l'assistenza sanitaria 5 Friuli Occidentale. Per quanto riguarda i donatori di sangue, 2 sono risultati positivi e confermati per il West Nile, mentre uno è risultato positivo all'Usutu virus. Altre sette persone rimangono ricoverate, sempre nella provincia di Ferrara.

Nell'uomo l'infezione decorre per lo più senza sintomi di malattia apparenti o come forma simil-influenzale, ma può, in casi rari, portare a gravi forme di encefalite e anche a decessi soprattutto in persone immuno-compromesse e debilitate da altre malattie. Tante le persone contagiate in Italia da giugno (una decina i morti). Di questi, 36 sono in provincia di Padova, 22 in provincia di Verona e i restanti 17 sono in Polesine.

La numerosità dei Comuni, e il loro inserimento nelle fasi di priorità, potrà modificarsi a seguito di segnalazioni di altri casi e dei risultati della sorveglianza entomologica che individua la positività delle zanzare al virus. Il sindacato rimarca l'importanza di tale prevenzione per scongiurare l'aggravarsi delle condizioni di salute di pazienti prevalentemente anziani e di persone con patologie croniche in atto che talvolta, a causa di complicazioni insorte dalla contrazione di tale virus, potrebbero ritrovarsi in situazioni di emergenza tali da rendere necessario l'accesso in pronto soccorso o addirittura il conseguente ricovero ospedaliero. L'infezione ha trovato conferma con l'esame sierologico.

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