Oggi è il giorno dell’Assemblea ordinaria di Banca Carige

FINANZA GENOVA Malacalza batte Mincione 7 a 3. La battaglia per il controllo

FINANZA GENOVA Malacalza batte Mincione 7 a 3. La battaglia per il controllo

In realtà il candidato di Malacalza, Pietro Modiano, stamani alla domanda delle agenzie "Carige va prima fusa con un'altra banca o ristrutturata?" ha risposto "Prima ristrutturare". Riguardo alla possibilità di voto dei pattisti guidati da Raffaele Mincione, invece, il collegio sindacale ha reputato che il presidente dell'assemblea debba attenersi a quanto disposto da Bankitalia e dal Tribunale di Genova, ovvero che la lista presentata per il cda è valida, i soci del patto in possono votare solo fino al 9,99%.Polemiche anche sulla scelta del notaio milanese Filippo Zabban, in quanto non abilitato a redigere il verbale assembleare con atto pubblico ma solo con atto privato. La stessa Bce ha indicato, come soluzione rapida, un'aggregazione, che era ne piani di Mincione. Per Assogestioni hanno votato i tre fondi gestiti dalla Athena Capital di Raffaele Mincione, presenti in assemblea con il 3% circa è oggetto di una lunga contestazione da parte degli avvocati di Malacalza, Carlo Pavesi e Francesco Gatti.

La proposta della Malacalza Investimenti di un cda a 11 membri è stata accolta: favorevole il 52,39% delle azioni ammesse al voto pari al 30,37% del capitale sociale, contrario il 31,98% sulle azioni ammesse al voto pari al 18,54% del capitale sociale complessivo, astenuti il 12,94% delle azioni ammesse al voto, non votanti il 2,67% delle azioni ammesse al voto.

Rispondendo a chi chiedeva lumi al riguardo lo stesso Modiano ha cercato di rassicurare: l'azionista di riferimento (Malacalza Investimenti, appunto) "non ha mai fatto mancare il suo sostegno in questi anni complicati della banca e non lo farà mancare ora". Assogestioni, in base ai voti ottenuti, avrebbe avuto diritto a due consiglieri, Gallazzi e Angelo Busani, ma per la normativa sulle quote rosa, Busani ha dovuto lasciar spazio alla candidata femminile con il quoziente più alto, che è risultata Lucia Calvosa della lista Malacalza, che così ha guadagnato un altro consigliere. Ma deve presentare entro nome e alla Bce un piano per ricostruire il capitale, dato che oggi la banca non rispetta i requisiti patrimoniali richiesti da Francoforte.

Resta fuori dal consiglio Paolo Fiorentino, l'amministratore delegato uscente che era schierato con Mincione. Ha nettamente prevalso la prima tesi. "La famiglia fa e lascia che siano i fatti a parlare".

Nel caso in cui vincesse la lista di Malacalza Investimenti, Mincione si aspetta che venga comunque perseguita la strada di un'aggregazione: "Sono persone competenti faranno un piano per un'aggregazione industriale velocissimamente", ha detto.

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