Marcello Foa nuovo presidente della Rai e si lavora già alle nomine

Giovedì, alle 14, si riunisce il Consiglio di amministrazione Rai per prendere atto del via libera della Vigilanza alla presidenza Foa. "Chissà che non riceva un bel regalo...". E Foa replica: dopo la bocciatura in Vigilanza, "essendo di nomina governativa, ho messo a disposizione il mandato al Mef e ho aspettato diligentemente che il governo valutasse la situazione", poi "quando è stata proposta la mia ricandidatura da un altro membro del cda, l'ho accettata avendo percepito la possibilità che la commissione potesse valutarla nuovamente".

Nato a Milano, laureato in Scienze politiche all'Università degli studi di Milano, Foa ha iniziato la sua carriera in Svizzera, lavorando negli anni Ottanta alla Gazzetta Ticinese e al Giornale del Popolo, due quotidiani di Lugano. "Sono contento e non vedo l'ora che tutti lavorino al 100 per cento".

"Marcello Foa, giornalista euroscettico che ha spesso condiviso storie che si sono rivelate false, è stato nominato presidente della Rai, in una mossa che ha sollevato timori per l'autonomia dell'emittente televisiva italiana". "I miei valori sono quelli dell'indipendenza e onestà intellettuale". "E' incomprensibile e grave che il presidente si sia trincerato dietro non meglio precisate procedure parlamentari per impedire all'opposizione di verificare le schede della votazione provocando così un vero e proprio vulnus tra noi e il presidente", ha detto Margiotta. "Certo - ha aggiunto Foa - il ruolo del presidente è ben diverso da quello di amministratore delegato e non mi permetterò di entrare nell'ambito delle competenze dell'amministratore delegato".

"E per fare questo serve un'azienda - concludono - che sappia valorizzare fino in fondo le proprie, immense, risorse interne, tagliando gli sprechi, rafforzando e valorizzando le redazioni locali e i centri di produzione tv Rai e tornando anche a confezionare delle grandi produzioni originali". Giorgio Mulè, capogruppo FI in Vigilanza aveva commentato la sua audizione dicendo che "sui vari temi Foa mi ha rassicurato". Rispetto al primo voto della commissione "è cambiato moltissimo, sono cambiati il metodo e il merito".

Intanto Marcello Foa ha già resa nota la sua linea: rendere la Rai competitiva anche sul web contro colossi come Netflix Apple e Amazon, garantire il pluralismo informativo, e portare "aria fresca".

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