Buon compleanno Francesco Totti: il racconto della lite con Spalletti

Non solo, Totti attribuisce al dirigente un pesante virgolettato: "Sono stato io Francesco". Il 27 settembre del 1976 veniva al mondo il 'Pupone', uno dei personaggi "storici" (passateci il termine) di Roma e del calcio italiano.

L'intervista inquieta molto Ilary, com'è normale che sia: ha scoperto recentemente di essere incinta, mancano poche settimane al matrimonio, non è un buon momento per gestire le infedeltà del quasi marito. È da sentire in una notte di luna piena al Colosseo, la notte del compleanno di Francesco Totti che presenta, proprio nel posto associato ai gladiatori, la sua autobiografia che contiene quella frase. Ma il più colpito dalle parole dell'ex capitano giallorosso è sicuramente Luciano Spalletti, che non è stato neppure invitato alla conferenza stampa di presentazione dell'opera, a cui c'erano praticamente tutti. Dodici fortunati lettori infatti vinceranno l'ingresso alla serata che si terrà al Colosseo per presentare il libro, e a cui parteciperà l'ospedale pediatrico Bambin Gesù, istituzione cui Totti e la Rizzoli destineranno un contributo sotto forma di donazione per l'attività di assistenza e ricerca.

TOTTI ATTACCA NEDVED- Francesco Totti attacca Nedved sulle pagine del suo nuovo libro riguardante la sua biografia. 'Un capitano', così si chiama, e svela qualche retroscena interessante soprattutto sulle ultime battute della sua carriera. Spalletti diventa "un grande allenatore, forse il migliore che abbia avuto". Un rapporto parecchio burrascoso, come già si sapeva e come dal libro si evince chiaramente. Quando rialzo la testa trovo la faccia di Spalletti a un centimetro dalla mia. Pretesto della lite, l'accusa di Spalletti "di pretendere di comandare" e "giocare a carte malgrado i divieti" del tecnico. L'ho aiutato e rispettato anche nei litigi, perché ce ne sono stati. Vincere domani però sarebbe un misto di felicità e arrabbiatura, perchè mi verrebbe da chiedere perchè ogni volta si concedono queste cose...

E non finisce qui. Ma il motivo di quel gesto viene fuori solo oggi. Gli dissi 'Vedremo se sarò io o sarà lei a pagarne le conseguenze'. Io ho soltanto parlato bene di lei, eppure mi vuole cacciare. "Si assuma le sue responsabilità". "Vigliacco, adesso che non ti servo più mi rompi il cazzo, eh?"

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