Decreto Fiscale, Salvini: "La pazienza ha un limite". Chi ha ragione? Vota

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"Andiamo avanti consapevoli della responsabilità che abbiamo - specie nei confronti dei cittadini - di non disperdere le nostre energie e di rimanere concentrati sugli obiettivi che vogliamo raggiungere per il bene del Paese". "Ormai non sorprende più nulla, né lo scontro urlato tra Salvini e Di Maio né la sicumera dell'esecutivo rispetto alle contestazioni della Commissione europea sulla manovra, né l'atteggiamento supino e irresponsabile rispetto alla reazione dei mercati che più ci preoccupa perché si riflette sulla pelle e nelle tasche degli italiani".

Raccontano che il primo ad aver messo in forse la presenza sia stato proprio Grillo, per nulla propenso a salire sul palco per difendere la "pace fiscale".

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a Bruxelles: "Le polemiche sul decreto fiscale riguardano la traduzione tecnica dell'accordo politico". Lo prevede l'ultima bozza del decreto fiscale collegato alla manovra. "Chi si arrende ha già perso, mai mollare". "Ma occhio, così loro si vanno a schiantare".

Oggi è quasi impossibile stabilire chi ha ragione. Dal leader M5S parole che lasciano intendere schermaglie con la Lega: "Il tema è politico e ha bisogno di un chiarimento politico". Il Presidente della Repubblica, dunque, sarebbe ancora in attesa di ricevere la versione definita del testo, prima di indicare le sue eventuali osservazioni sul provvedimento. Facciamo solo quello che abbiamo detto e che abbiamo scritto nel contratto. Solo che nessuno se ne sarebbe accorto, a partire da lui, segretario dell'ultimo Consiglio dei ministri vista l'assenza di Giancarlo Giorgetti.

Dopo 48 ore sulle montagne russe, durante le quali il governo gialloverde ha sfiorato la crisi sul condono fiscale, Matteo Salvini riapre la prospettiva di una intesa con gli alleati 5Stelle: "Dopo le nuvole torna sempre il sereno!" scrive il vicepremier su Facebook. "Se oggi Salvini sul condono penale e tombale per gli evasori dice che non vuole passare per fesso io non posso passare per bugiardo - sottolinea il ministro del Lavoro - Chiariamo: nel Cdm di lunedì è stato letto il comma 9 con il condono penale per gli evasori?" Adesso Garavaglia e la Lega ci dicono che approvano una norma che introduce condoni penali e scudi fiscali per capitali all'estero? Per esempio, a Trento, i partiti autonomisti potrebbero finire per la prima volta all'opposizione; inoltre, il centrosinistra che si presenta disunito potrebbe perdere un'altra "roccaforte" a favore del centrodestra capitanato da Maurizio Fugatti. Significa che è possibile dichiarare di aver evaso le tasse, presentare una dichiarazione dei redditi aggiuntiva in cui si specifica l'importo evaso e su questa pagare il 20 per cento di tasse, senza sanzioni, senza multe e senza rischiare di essere indagati per i reati connessi all'evasione.

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