Nomine Rai oggi, Salvini fa infuriare il Movimento 5 Stelle

Stretta sulle nomine Rai Lega tenta l’affondo sul Tg1

Stretta sulle nomine Rai Lega tenta l’affondo sul Tg1

È tempo di nomine Rai. Sullo sfondo c'è la partita dei direttori di rete e dei telegiornali, che dovrebbe chiudersi entro la fine della settimana con il consiglio di amministrazione che si terrà giovedì 18 o venerdì 19 ottobre.

L'affondo di Salvini va contro " lo strapotere degli agenti esterni nella produzione dei programmi" e ribadisce un concetto che e' musica per i dipendenti Rai: "Non è possibile appaltare una parte rilevante del palinsesto della televisione pubblica a società private, per programmi che potrebbero farsi in casa, grazie ai 13.000 dipendenti professionisti che ha la Rai e che spesso sono molto qualificati.

Salvini ironizza dicendo di avere il fegato a pezzi perché "Tutti i tiggi anche quelli Mediaset non fanno che attaccarci". Le nomine non le fa Salvini. E mentre Salvini parla da padrone della Rai e indica la strategia delle nomine (lui che è il ministro dell'Interno e non un membro del cda) è spuntata l'indiscrezione che il diffusore delle fake news di Casapound e per questo nominato presidente della Rai, ossia Marcello Foa e l'ad Fabrizio Salini hanno dato una serie di nomi di papabili ai due vicepremier, loro - stando alle indiscerzioni del Messaggero - ci stanno "serenamente" ragionando e il via libera sta per arrivare. "Per me qualcuno di quelli nominati da Renzi dovrà restare" ha aggiunto, facendo innervosire le opposizioni e indispettire gli alleati del M5s. Questo è l'unico modo per rilanciarla realmente. "Basta fare i fenomeni", hanno dichiarato all' Ansa fonti legate ai pentastellati. Non si esclude che uno di questi possa alla fine approdare alla direzione del Tg2, con Sangiuliano decisamente favorito. Le nomine non le fa Salvini.

‎Anzaldi sostiene che "Il governo ha il divieto assoluto di occuparsi di gestione del servizio pubblico, figuriamoci se può mettere bocca sulle nomine: lo hanno stabilito le sentenze della Corte Costituzionale". E a quest'ultima Salvini - in linea con la teoria di Steve Bannon per cui le emittenti radio sono culturalmente e politicamente decisive, e in America sono per lo più d'orientamento conservatore - tiene particolarmente, nella sua convinzione così riassunta a tavola: "Va cambiato e rinfrescato il racconto del Paese, senza strappi, senza faziosità". Ormai è l'ennesima spartizione, d'altronde non si interessano di altro, se non a occupare poltrone. "Vengano in Vigilanza a spiegare come intendono procedere e se vogliono tutelare l'autonomia della Rai dalle ingerenze della politica".

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.