Pensioni quota 100 "accelererà turn over generazionale". PENSIONI NEWS

“Quota 100”, oltre 18 mila liguri pronti ad andare in pensione

“Quota 100”, oltre 18 mila liguri pronti ad andare in pensione

Dunque, via libera al superamento della Riforma Fornero con "quota 100" (che in base alle ultime indiscrezioni dovrebbe partire con un mese di ritardo, e quindi da febbraio 2019), alla pensione di cittadinanza e naturalmente al reddito di cittadinanza.

In particolare, ad appesantire la penalizzazione per i lavoratori che sceglieranno di uscire con la quota 100 [VIDEO] dovrebbe essere l'effetto combinato dell'applicazione di coefficienti di conversione più bassi al montante contributivo e dei mancati versamenti che si sarebbero effettuati proseguendo la propria attività lavorativa. Inoltre, sono state approvate alcune novità minori in tema di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e taluni semplificazioni come l'abolizione della tenuta del libro unico del lavoro (LUL). L'obiettivo finale anticipato da Matteo Salvini in conferenza stampa è quello della Quota 41 pura.

Un vincolo che evidentemente ha destato non poco malumore tra i cosiddetti precoci, ovvero tra chi dovrà maturare a partire dal 2019 i 43 anni e 3 mesi di anzianità (un anno in meno per le donne) necessari per poter ottenere l'accesso alla pensione anticipata con le regole attuali.

Il nuovo meccanismo di pensionamento anticipato a partire dai 62 anni di età è ancora in fase di definizione all'interno della legge di bilancio 2019, ma non mancano le prime discussioni in merito ai possibili tagli applicati ai lavoratori.

Altra misura rivolta in ambito previdenziale è la pensione di cittadinanza. Nel dettaglio ha spiegato "chi dice che la Fornero non si tocca fa il male dell'Italia e dei ragazzi che non trovano lavoro". Chi avrà i requisiti entro il 31 marzo riceverà la prima pensione ad aprile.

In sostanza, si agevolerebbero tutte quelle pensioni di importo inferiore a 780 euro, con una differenziazione tra chi è proprietario di un immobile e chi non lo è. Un divieto che dovrebbe durare almeno per un anno.

Sempre in ambito previdenziale è da segnalare il ritorno dell'opzione donna: la misura che consente ad alcune lavoratrici di pensionarsi con largo anticipo rispetto ai requisiti pensionistici ordinari.

Tuttavia, il requisito contributivo non è del tutto confermato, in quanto potrebbe essere innalzato di 1-2 anni, arrivano quindi a 36-37 anni contributivi minimi. Ma per lasciare i rispettivi posti di lavoro bisognerà attendere le cosiddette "finestre di uscita" che scatteranno ogni trimestre. Negli anni passati, si era parlato di LUL telematico presso la piattaforma del Ministero del Lavoro; adempimento, questo, mai andato in porto in quanto rinviato anno dopo anno, e che sarebbe dovuto entrare in vigore dal 1° gennaio 2019.

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