Pace fiscale, Mangialavori: "Da Di Maio attacchi a Lega e Mef"

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio

Critiche contro il gialloverde arrivano anche anche da Forza Italia (alleata della Lega nella coalizione di centrodestra): "Luigi Di Maio è imprigionato in un episodio della Famiglia Addams: è perseguitato dalla Mano - scrive su Twitter Mara Carfagna - Ammetta una buona volta che i Cinquestelle hanno dato il via libera ad un condono fiscale a loro insaputa".

Secondo Di Maio il testo non sarebbe stato concordato in Consiglio dei ministri: "Nel testo che è arrivato al Quirinale c'è lo scudo fiscale per i capitali all'estero. Non mi permetterei mai di dubitare", dice Di Maio incalzato da Bruno Vespa che gli chiedeva se la "manina" che ha manipolato il testo potesse essere Giorgetti. Anche se non direttamente, è probabile infatti che domani mattina il capo dello Stato - in occasione del ricordo a Pontedera per il quarantennale della morte del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi - troverà il modo "pedagogico" per ricordare le regole e i comportamenti che chi governa deve avere quando "si decidono cose normali".

"Non ha mai detto - ha spiegato Di Maio - di voler aiutare i capitali mafiosi o parlato di esclusioni di punibilità per chi evade".

SALVINI "Finalmente si chiudono due o tre giorni surreali, nessuno aveva intenzione di scudare, condonare regalare, non tutto il male vien per nuocere, tutto è bene quel che finisce bene". Una precisazione irritata con la quale il Colle prende le distanze molto duramente da una polemica che cerca di tirare in ballo le istituzioni in un braccio di ferro che è tutto politico.

È caos totale, insomma. Rivolgendosi alla stampa, il Quirinale ha specificato che "il testo del decreto-legge in materia fiscale non è ancora pervenuto". La bufera nella maggioranza di governo raggiunge il presidente del Consiglio Giuseppe Conte mentre è impegnato a Bruxelles per il Consiglio europeo. "Basta litigi, lavoriamo e risolviamo i problemi parlando" concludendo con una parziale smentita sulla sua assenza al cdm: "Se serve che Salvini ci sia, Salvini ci sarà".

"Il testo sulla pace fiscale inserito in manovra e trasmesso al Colle non era quello su cui c'era l'accordo in Consiglio dei ministri". Ma non si permettano di inviare troike o commissari. Non ci sono regie occulte, invasioni degli alieni oppure scie chimiche.

(Teleborsa) Era già successo lo scorso luglio col Decreto Dignità: in quell'occasione, Luigi Di Maio aveva denunciato una manomissione del testo evocando il complotto delle lobby. In effetti dal Quirinale si sono affettati a far sapere di non aver ricevuto nessun documento, ma il "mistero" sulla presunta manipolazione del testo originale resta intatto. Silenzio, sulla questione, per il momento da parte del Movimento 5 stelle. Per il vicepremier "in questo governo stanno avvenendo tante cose inedite, tanti giochini". Si inventano i gialli, per coprire la porcata sul condono.

Pace Fiscale testo: cosa è cambiato che non convince Di Maio? Gli fa eco il segretario del Partito Democratico, Maurizio Martina: "Approvano un condono tombale per gli evasori". Ma così è. Un passaggio romano, quello del commissario, che si incrocia con gli interventi di Mattarella.

D'altro canto, rifacendosi a passate esperienze, si può ricordare che le due imposte incriminate, Ivie e Ivafe, si potevano già regolarizzare negli anni scorsi, sfruttando appunto i benefici della voluntary disclosure, che però si rivolgeva a diverse altre tipologie di capitali detenuti illegalmente all'estero e prevedeva il pagamento di tutto il dovuto con sanzioni e interessi ridotti.

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