Morto Gilberto Benetton, l'unico della famiglia veneta nel cda di Atlantia

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					Gilberto Benetton

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Era stato ricoverato in ospedale a Treviso nel reparto di Encoematologia qualche giorno fa per una polmonite, era malato di leucemia. Nel 1965 con i fratelli Giuliana, Luciano e Carlo aveva dato inizio all'attività di Benetton Group, società leader nel settore moda. È stato vicepresidente di Edizione Srl, la finanziaria di famiglia, di Autogrill, era consigliere del Gruppo Benetton, di Atlantia, Mediobanca, Pirelli & C. e Allianz. Il gruppo Benetton è stato legato al mondo dello sport: Dal 1983 ha inizia la sponsorizzazione di un team di Formula 1, la Tyrrell, e tre anni dopo, grazie all'acquisizione della Toleman, si costituisce una propria squadra, la Benetton Formula che verrà poi acquisita nel 2000 dalla Renault. Prima la morte dell'amatissimo fratello Carlo e poi la tragedia del Ponte Morandi. Gilberto che aveva due anni di più, ne era rimasto molto scosso. Considerato l'anima finanziaria della famiglia trevigiana, Gilberto è riuscito a creare un impero da 10 miliardi che ha dato lustro internazionale all'intera dinastia. "Se ne va un grande trevigiano, esponente di una famiglia di imprenditori che è diventata il simbolo stesso dell'imprenditoria made in Veneto". La famiglia Benetton ha rappresentato un modo diverso e nuovo di fare impresa. Ha innovato il concetto e i metodi di produzione, ha rivoluzionato vendita e marketing, ha creato nuovi gusti e un nuovo linguaggio pubblicitario.

Nel 2012 Gilberto Benetton era stato inserito nell'Italian Basket Hall of Fame per i successi con la Benetton Pallacanestro Treviso.

La conferma del ticket al vertice della stessa Autostrade, controllata con il 30% delle azioni attraverso la holding quotata in Borsa Atlantia, era stata anch'essa motivo di attacchi e critiche. Il patrimonio di famiglia è equamente diviso tra i quattro rami; nel consiglio di amministratore siede un figlio di ciascuno dei quattro fratelli Benetton: Alessandro di Luciano, Franca Bertagnin di Giuliana, Sabrina di Gilberto e Christian di Carla. Gilberto, insieme a Carlo, apparteneva a quella classe imprenditoriale che ha fatto grande il Veneto e l'Italia nel mondo. "La sua riservatezza, la sua passione per le sfide e la sua ambizione di crescita globale -si legge nella nota di Atlantia- ci hanno accompagnato e guidato nei tanti anni di lavoro comune, in cui abbiamo potuto apprezzare le straordinarie qualità dell'uomo e la grande capacità di visione dell'imprenditore, che ha saputo indicare la via per aprire nuovi percorsi di sviluppo".

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