Riad ammette: "Khashoggi è morto, omicidio nel consolato di Istanbul"

Khashoggi l’America diserta il forum di Riad 72 ore per le indagini

Khashoggi l’America diserta il forum di Riad 72 ore per le indagini

Tutta "la cruda verità" di Ankara sull'uccisione del giornalista dissidente Jamal Khashoggi, avvenuta nel consolato saudita di Istanbul durante un interrogatorio, verrà fuori martedì, quando il presidente Recep Tayyip Erdogan relazionerà davanti al Parlamento. Ma sono ancora molti i punti da chiarire, come la dinamica dell'episodio e il luogo dove è stato nascosto il corpo del reporter (LE TAPPE). Una notizia che arriva poco dopo le rivelazioni di alcune fonti dell'intelligence turca alla Reuters, che hanno riferito che Saud al Qahtani, stretto consigliere e responsabile della comunicazione sui social media del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, avrebbe guidato via Skype le operazioni che hanno portato all'omicidio di Khashoggi nel consolato di Riad a Istanbul. Per questo caso 18 cittadini sauditi sono stati arrestati e 2 funzionari di primo piano dei servizi segreti e della sicurezza dello Stato saudita sono stati rimossi dall'incarico su disposizione del re. Da mesi, sempre in Yemen, è riportata la presenza di migliaia di mercenari africani, reclutati da Arabia Saudita ed Emirati Arabi, per contrastare i rivali houthi sciiti che dalla loro hanno le truppe del vecchio esercito yemenita.

Convince invece Donald Trump, che parla di "ipotesi più che credibile". Secondo il capo della diplomazia saudita, il corpo del giornalista sarebbe stato avvolto in un tappeto e consegnato a un "collaboratore locale".

Riad ora, e in particolare il principe ereditario Mohammed bin Salman, appare isolata. Ma su quanto accaduto a Khashoggi si espriomono anche gli avversari dell'Arabia Saudita in Medio Oriente.

Jamal Khashoggi "ha tentato di fuggire dal Consolato, lo hanno fermato, preso a pugni".

Sembra dare ragione a Jubeir il segretario al Tesoro americano, Steve Mnuchin, che qualche ora prima aveva affermato: "Sarebbe prematuro discutere di sanzioni e prematuro fare commenti finché le indagini non saranno completate", pur annunciando che non parteciperà alla "Davos del deserto", il Forum internazionale sugli investimenti che rischia un flop a causa delle diverse defezioni. Un uomo scomodo, che aveva più volte intervistato nel corso della sua carriera Osama Bin Laden e che ha ricoperto a lungo il ruolo di capo ufficio stampa della famiglia reale saudita.

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