La Nasa ha fotografato un iceberg perfettamente rettangolare

Assurdo iceberg geometricamente perfetto fotografato dalla NASA: cosa succede in Antartide

Assurdo iceberg geometricamente perfetto fotografato dalla NASA: cosa succede in Antartide

L'iceberg è stato fotografato durante un sorvolo da un team di scienziati della NASA impegnati nel progetto IceBridge, una missione che si avvale di aerei equipaggiati con altimetri laser, sensori, radar, sistemi di mappatura, ecoscandagli e altri strumenti in grado di monitorare con precisione il ghiaccio antartico. Soprattutto non si hanno ancora immagini dell'iceberg nella sua interezza e dunque non è detto che sia davvero un rettangolo: la parte non inquadrata nella fotografia, infatti, potrebbe avere anche un profilo irregolare, facendo perdere all'iceberg gran parte dell'appeal che, in queste ore, gli vale l'attenzione di appassionati di scienza e di semplici curiosi. Ma a metterlo lì non sono stati né gli alieni né persone con parecchio tempo da investire nell'impresa: si tratta solo del "lavoro" delle sapienti mani della natura, che lo ha fatto sorgere dalla famigerata Larsen C, la piattaforma glaciale nota per aver dato vita ad alcuni tra gli iceberg più colossali.

Come non ricordare quello distaccatosi lo scorso anno e composto da ben un trilione di tonnellate di ghiaccio, praticamente grande quanto la Liguria.

La forma bizzarra e il suo aspetto perfettamente geometrico hanno subito provocato la nascita di diverse teorie sul web, con ipotesi anche molto fantasiose che parlano di "mistero". La maggior parte di essa si trova sott'acqua, dove dovrebbe mantenere il 'taglio' da incredibile monolite naturale. La seconda categoria, in maniera simile alle unghie che crescono e ad un certo punto si spezzano, nasce dai bordi delle piattaforme ghiacciate lungo linee di frattura che generano angoli netti e linee rette.

Ma come si è potuto formare un iceberg così perfetto?

Gli iceberg "tabulari" come quello immortalato dalla Nasa in Antartide sono spesso e volentieri caratterizzati da pareti laterali quasi verticali e una superficie pressoché piatta. Lo scioglimento dei ghiacci è infatti il principale motore dell'innalzamento del livello dei mari, e si ritiene che già entro il 2100 si avranno esiti catastrofici per numerose aree costiere e isole.

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