Manovra 2019 bocciata: ora che succede?

Ancora elevata la diffidenza verso le politiche di Bruxelles dopo la bocciatura della Manovra

Ancora elevata la diffidenza verso le politiche di Bruxelles dopo la bocciatura della Manovra

Una bocciatura che era nellaria e che difatti non ha molto sorpreso i mercati. Ma che cosa succede adesso?

Risale lo spread tra Btp e Bund - l'indice tra i titoli di stato decennali italiani e tedeschi - dopo che la Commissione europea ha di fatto bocciato la manovra italiana e richiesto all'Italia di presentare un nuovo documento programmatico di bilancio. "Speriamo riesca a convincere il governo della necessità che la manovra sia compatibile con le regole Ue". Se il debito pubblico è superiore, come nel caso dell'Italia, deve tendere a ridursi a un ritmo sufficiente: per questo, viene individuato un percorso di aggiustamento, con obiettivi di medio termine (Mto), che prevede una riduzione graduale del deficit strutturale, vale a dire al netto del ciclo economico e delle misure una tantum, in modo da consentire un rientro graduale del debito. Suo malgrado Giovanni Tria si è trovato costretto a far sua una tesi che non condivide affatto: "Siamo coscienti di aver scelto un'impostazione della politica di bilancio non in linea con le norme del patto di stabilità e crescita". Già a dicembre, o più tardi a febbraio, l'organo legislativo dell'Unione sarà il via libera alla procedura. Giorno 21 novembre infine la Commissione pubblicherà il parere definitivo sulla legge di bilancio e da lì si saprà cosa succederà.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, invitato a Rimini dai sindaci dell'Anci, si è lasciato sfuggire qualche parola sulla bocciatura della manovra ed ha così dichiarato: "Occorre continuare a lavorare garantendo la sicurezza della comunità, evitando che il disordine dei conti colpisca le fasce più deboli, le famiglie che cercano di risparmiare in tutti i modi per i propri figli e le imprese che creano lavoro".

Infine, l'ex premier lettone ha fatto notare che in maggio Bruxelles non aveva aperto una procedura per debito eccessivo, nonostante un passivo italiano superiore al 130% del PIL, confidando su un rispetto delle regole del Patto. "La stima di crescita ci sarà - ha assicurato -". Il professore ha bollato poi come "dichiarazioni incaute" le affermazioni espresse, in mattinata da Sebastian Kurz, con cui il cancelliere austriaco ha invitato la Commissione europea a bocciare la legge di Bilancio messa a punto, dalla Lega e dal Movimento Cinquestelle, con la regia del ministro Giovanni Tria e dei leader della maggioranza parlamentare. Ricordiamoci che nel 2003, quando Francia e Germania hanno violato il limite del 3 per cento, quindi andando ben oltre il 2,4% italiano, avevano ottenuto la sospensione delle sanzioni. "Non ci sono alternative - ha detto Valdis Dombrovskis - Purtroppo i chiarimenti ricevuti ieri non sono stati convincenti per modificare le nostre impressioni".

In ogni caso, che il Governo accolga le richieste dell'Unione europea o che decida di continuare sulla sua strada, chi paga le conseguenze della manovra bocciata?

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