Jair Bolsonaro presidente del Brasile, festa per le strade

Gondola e fake news l’armata dei veneti che spinge Bolsonaro

Gondola e fake news l’armata dei veneti che spinge Bolsonaro

Lo scrive il leader della Lega su Twitter complimentandosi con Jair Bolsonaro per l'elezione a presidente del Brasile.

Il suo controverso successo è interpretato come il "sintomo" delle crisi che affossano il Brasile dalla fine del regno del Partito dei lavoratori, con la destituzione nel 2016 dell'ex presidente Dilma Rousseff. Fux ha sottolineato che la magistratura non può invertire la decisione di un presidente (in questo caso Lula) fino a quando il Supremo Tribunale Federale non si è espresso.

Sebbene si dichiari nazionalista, le proposte di Bolsonaro puntano a una politica economica rivolta esclusivamente verso il settore privato.

Sono arrivate anche le parole del presidente del Venezuela Nicolas Maduro, che ha chiesto a Bolsonaro di riprendere le relazioni diplomatiche tra le due nazioni. Al termine di una compagna elettorale assai tesa e molto polarizzata, è stato eletto con quasi 58 milioni di voti - il 55,13 per cento delle preferenze - mentre il suo avversario e candidato di sinistra, Fernando Haddad, si è fermato al 44,87 per cento.

Bolsonaro ha affidato a Facebook il suo primo messaggio dopo la vittoria.

La campagna elettorale è stata segnata dalla diffusione di fake news contro Haddad nei social network, dal team di Bolsonaro. Bolsonaro, prima del primo turno, è stato addirittura accoltellato.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha telefonato a Jair Bolsonaro e si è congratulato per la sua vittoria, ha riferito la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders.

Il ballottaggio è diventato anche una sorta di gioco della torre elettorale: il Brasile si è diviso fra chi voleva evitare il "pericolo fascista" rappresentato da una vittoria di Bolsonaro e chi era disposto a votare qualunque candidato che impedisse un ritorno al potere del Pt, in un clima di forte polarizzazione delle posizioni.

"In un momento di tale smarrimento - continua il giornalista - i brasiliani hanno preferito affidarsi a Bolsonaro, anche in mancanza di alternative valide".

Un vento estremista soffia forte in tutto il mondo. E a sorpresa, si è impegnato a rimanere dentro, a patto che Brasilia conservi la piena sovranità sull'Amazzonia per poter realizzare il progetto di corridoio transnazionale dalle Ande all'Oceano Atlantico attraversando il polmone verde.

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