Pakistan: 150 arresti tra i manifestanti anti-Asia Bibi

Pakistan, assolta Asia Bibi. Fu condannata a morte per blasfemia nel 2010

Pakistan, assolta Asia Bibi. Fu condannata a morte per blasfemia nel 2010

La Corte Suprema del Pakistan ha cancellato ieri la condanna a morte per blasfemia che gravava dal 2010 su una donna cristiana, Asia Bibi. Secondo l'accusa, nella conversazione che seguì Asia Bibi fece dei commenti offensivi nei confronti del profeta Maometto.

Dopo l'assoluzione della donna mercoledì, le strade si sono riempite di islamisti ultraconservatori che chiedono la sua impiccagione. La sua assoluzione ha però provocato enormi tensioni in tutto il Paese, con i gruppi radicali che hanno manifestato più volte contro la sentenza invocando una rivolta di popolo.

Le proteste sono in corso anche in diverse città della provincia del Punjab, dove Khadim Hussain Rizvi, capo del gruppo religioso estremista sunnita Tehreek e Labbaik Pakistan (Tlp), sta conducendo una protesta di fronte all'assemblea provinciale. I cristiani, minoranza perseguitata, sono spesso presi di mira nel Paese. Le donne avevano sostenuto che la cristiana non avrebbe dovuto toccare l'acqua che loro stesse dovevano bere, perché facendolo l'aveva contaminata. Pur avendo ricevuto minacce di morte, all'avvocato non è stata accordata alcuna protezione. "Nello scenario attuale, non è possibile per me vivere in Pakistan", ha spiegato il suo legale prima di imbarcarsi su un aereo diretto in Europa e che ha fatto anche scalo a Roma. "Ho bisogno di restare in vita per proseguire la battaglia giudiziaria per Asia Bibi". "Mia moglie - ha concluso - ha già sofferto abbastanza". Ma per difendere la sua cliente in tribunale, tornerà in Pakistan se l'esercito gli darà sicurezza. Per il legale, la reazione violenta alla sentenza è stata "dolorosa ma non inattesa".

La sorte di Asia Bibi intanto resta sospesa: la sua liberazione sembrava imminente, ed è stata rimessa in discussione da un accordo concluso nella notte dalle autorità e dai manifestanti islamisti, che da tre giorni paralizzano il Paese. Questo significa che Asia Bibi non potrà uscire di prigione in attesa dell'esame di richiesta di riesame.

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